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    La polizia sta utilizzando la cronologia di Google Maps per le indagini

    BigG ci osserva e segue continuamente, non è una novità. Nelle ultime ore, però, sta facendo scalpore il fatto che la polizia americana stia utilizzando la cronologia di Google Maps per rintracciare le persone. Se, infatti, hai un account Google collegato a Maps, avrai sicuramente una cronologia che spesso è utile per ricordarci i luoghi e facilitare i percorsi per raggiungerli. Questa funzionalità, secondo il New York Times, è risultata molto utile anche alle forze dell’ordine, che possono ora avvalersi della facoltà di “chiedere a Google” chi è nei paraggi quando si verifica un crimine. Negli USA, tali richieste sono aumentate bruscamente negli ultimi 6 mesi (ben 180 a settimana). Il rovescio della medaglia è che molti utenti si sentono ancora più controllati e, ad aumentare le polemiche, vi è anche chi mette in guardia sulla inaffidabilità delle informazioni: mentre i dati sulla posizione potrebbero aiutare a risolvere casi difficili, potrebbero anche far incolpare le persone sbagliate.