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    Google revoca le licenze Android a Huawei

    Si tratta di una notizia di pochissime ore fa ed è la conseguenza del divieto, imposto da Trump a Huawei, di vendere i propri prodotti sul territorio statunitense. Secondo l’amministrazione Trump, infatti, gli smartphone e le apparecchiature di telecomunicazione del colosso cinese sono potenzialmente utilizzati per lo spionaggio e, con l'intensificarsi delle tensioni diplomatiche tra i due Paesi, il presidente Trump ha dichiarato un'emergenza nazionale e ha emesso un ordine esecutivo per limitare le società degli Stati Uniti a fornire prodotti a Huawei. Così, anche Google sta attualmente "rivedendo le implicazioni" dell'ordine esecutivo dalla Casa Bianca, ma per ora, ha rimosso Huawei dal programma partner Android, suggerendo che quest'ultimo non avrà più "accesso ad app e servizi di proprietà di Google” con la conseguenza che Huawei, da ora in avanti, non sarà in grado di supportare il Google Play Service sui propri smartphone. Per i dispositivi Huawei già in commercio, Google ha confermato che gli utenti continueranno ad aggiornare le app tramite Google Play Store. Tuttavia, la blacklist proibisce a Huawei (e Honor) di rilasciare aggiornamenti e, se lo fa, sarà costretto a rimuovere Google Play Services e le app di Google anche dai dispositivi esistenti. L'unica opzione plausibile per Huawei è quindi quella di iniziare finalmente a lanciare il proprio sistema operativo, su cui ha riferito di aver già cominciato a lavorare. Per ora, questa situazione sembra avere delle ripercussioni enormi ma si vedrà tutto nel dettaglio solo nelle prossime ore.
     
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    La spesa per le app raggiungerà 106,4 miliardi di dollari entro la fine del 2018

    Secondo un nuovo rapporto di App Annie la spesa dei consumatori negli app store globali, entro la fine del 2018, ammonterà a circa 106,4 miliardi di dollari mentre raggiungerà i 156,5 miliardi di dollari entro il 2022. Il dato del 2018, come vi avevamo già accennato in un precedente articolo, è però in calo rispetto ai 110 miliardi di dollari che l'azienda aveva stimato qualche mese fa. Gran parte della crescita continua provenire dall’Asia, dove la Cina mantiene la sua posizione di leader mondiale nel mercato delle app, rappresentando il 40% della spesa mondiale.

    Il rapporto ha anche rilevato che la spesa per dispositivo da parte dei consumatori registrerà un aumento del 23%: da $ 20,94 nel 2017 a $ 25,65 nel 2022; i download di app invece aumenteranno del 45% nel 2022, raggiungendo 258,2 miliardi.

     

    L’aumento dei download nel 2022 dipenderà per lo più dall’India, Indonesia e Vietnam, oltre che dalle aree rurali della Cina. Nel frattempo, i mercati più stabili e maturi come gli Stati Uniti ed il Giappone avranno dei trend stabili: secondo il report, infatti, i download rimarranno alti, con una media di 21 nuove app scaricate all'anno per dispositivo negli Stati Uniti e 15 in Giappone.

    I giochi continueranno a farla da padrone, rimanendo la principale fonte di spesa dei consumatori, ma anche le altre tipologie di app guadagneranno terreno: dal 2017 al 2022, infatti la spesa per questo tipo di app aumenterà di 75 miliardi di dollari. Secondo App Annie, questa crescita sarà dovuta all’aumento del fatturato della app di appuntamenti e di streaming musica/video.

    Il rapporto completo è disponibile sul sito Web di App Annie.