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    Samsung sta pensando ad altri due telefoni pieghevoli

    Secondo un rapporto di Bloomberg, Samsung sarebbe già all’opera nella progettazione di altri due smartphone pieghevoli, con un design significativamente diverso rispetto al Galaxy Fold. Difatti, mentre quest’ultimo ha uno schermo interno (di dimensioni pari ad un tablet) che si apre come un libro, uno dei nuovi telefoni avrà un grande schermo che si avvolge all'esterno del dispositivo (un po’ come il Huawei Mate X), mentre l'altro si dice sarà sviluppato in verticale (telefono a conchiglia) con un display esterno più piccolo. Per il pieghevole a “forma di conchiglia” è addirittura previsto il lancio sul mercato tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020, mentre l’altro uscirà successivamente anche se è già disponibile in forma di prototipo. Nel frattempo, il Galaxy Fold è pronto per il rilascio ad aprile, ma Samsung sta ancora lavorando per migliorare lo schermo ed, inoltre, sta valutando l’ipotesi di offrire ai futuri acquirenti la sostituzione gratuita del medesimo.
     
     
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    IFA 2018, è iniziato il più grande spettacolo tecnologico d’Europa!

    A Berlino è iniziato l’evento principale per l'elettronica di consumo, l’IFA 2018, che segna il debutto di molti gadget e dispositivi. Le aziende di tutto il mondo sono giunte nella capitale tedesca per mostrare i loro ultimi dispositivi intelligenti: dai telefoni, laptop e altoparlanti ai frigoriferi, ai forni e alle lavatrici. Tra le novità già presentate non si può non parlare del primo smartphone Android One di LG, il G7 One, versione economica del top di gamma G7 ThinQ. Google Germania, inoltre, ha confermato che sarà presentato Google Home Max, da tempo già in vendita negli USA. TP-Link ha messo un mini proiettore nel suo nuovo prototipo Neffos P1, che riproduce immagini in HD fino a 5 metri di distanza. Molto altro verrà svelato nelle prossime ore, seguici sulla pagina Facebook per aggiornamenti!
     
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    L’anello fitness di Motiv finalmente supporta Android

    Per chi non lo conoscesse, l’anello Motiv misura passi, sonno, riposo, battito cardiaco attivo e si sincronizza con lo smartphone tramite Bluetooth. Per farlo funzionare, però, vi è bisogno della relativa app che, dopo una versione beta rilasciata da aprile, è ora disponibile anche per gli utenti Android (con tutte le funzionalità che erano già presenti al momento del lancio nella versione iOS).
    Questo minuscolo fitness tracker, inoltre, funziona con l'assistente vocale Alexa di Amazon e può condividere i dati raccolti con i tuoi amici e familiari. L’app completa supporta ora anche Google Fit, offrendo un modo per confrontare i dati di Motiv con le informazioni raccolte con altre app e dispositivi. Ci piacerebbe poter dire che l’app ti permetterà di associare l'anello con qualsiasi dispositivo Android, ma purtroppo non è così. Motiv, al momento, supporta 12 smartphone: Samsung Galaxy S7, S7 Edge, S8, S8 +, S9, S9 +, Nota 5 e Nota 8, Google Pixel e Pixel XL, Pixel 2 e Pixel 2 XL. La lista, però, è destinata a crescere.
     
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    Samsung Galaxy con Android Go è finalmente realtà

    Da tempo si vocifera che Samsung stia lavorando su uno smartphone Android Go e, finalmente, le immagini del dispositivi - presumibilmente chiamato Galaxy J2 Core - sono trapelate da SamMobile. Oltre a mostrare cosa aspettarsi dall'hardware del dispositivo, le immagini rivelano anche che, sebbene il device avrà la versione “light” del sistema operativo Google (Android Go), Android non sarà di serie ma vi sarà un software Samsung personalizzato. Ciò non toglie, però, che tale smartphone sia un dispositivo Go, ovvero presenterà le versioni Go - più leggere - delle app Google (es. Google Go, Gmail Go, YouTube Go e Maps Go) al fine di essere più veloce e più efficiente. Non si sa quando Samsung rilascerà il suo telefono Android Go, in quali regioni sarà disponibile o quanto costerà ma, con molta probabilità, verrà annunciato nelle prossime settimane.  Per l'articolo completo e per vedere tutte le immagini del blog giapponese CLICCA QUI
       
     
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    Battaglia legale finita: Samsung è stata condannata a risarcire Apple

    Dopo 7 lunghi anni, siamo arrivati finalmente alla fine della battaglia legale tra i colossi Apple e Samsung. La società coreana dovrà infatti risarcire Apple con ben 539 milioni di dollari per aver copiato alcune caratteristiche iPhone. Tra le features più contestate, vi è la forma rettangolare con bordi stondati dei devices e le icone su sfondo nero, oltre che il famosissimo notch dell’iPhone X. Così, il Tribunale Federale di San Jose, in California, ha concluso che Samsung sembra aver violato i brevetti di Apple in merito agli smartphones e, per tutto il settore tech e mobile, ciò potrebbe aprire le porte a nuovi contenziosi, senza esclusione di colpi. Samsung, ovviamente, non ha reagito bene ma speriamo non voglia impugnare la sentenza e porre fine a questo scontro tra titani.
     
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    Riuscirà Apple a spezzare la sua dipendenza da Samsung?

    Gli sforzi di Apple per rompere la sua dipendenza da Samsung come produttore di display per iPhone, hanno riscontrato diversi problemi. Il Wall Street Journal riferisce infatti, che Apple stava considerando di affidarsi alla LG Display come secondo fornitore di schermi OLED, ma l'azienda teme che LG non riesca a mantenere costante la produzione, anzi, potrebbe faticare a mantenere elevati i ritmi. LG avrebbe infatti comunicato di non riuscire ad iniziare la produzione di tale schermi prima di settembre ed Apple, per non correre il rischio di non avere uno stock sufficiente di iPhone per la presentazione del nuovo device, potrebbe esser costretta ad affidarsi nuovamente a Samsung come fornitore. Cosa significa tutto ciò? La dipendenza dal suo un unico fornitore, comporta che Samsung sia a tutti gli effetti in grado di controllare il prezzo dell'iPhone, incidendo sul costo dei display che Apple sta acquistando - pari a ben 97$ a display - e al momento sembrano non esserci alternative.
     
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    Problemi con le notifiche e batteria su Galaxy S8 dopo Oreo

    In seguito all’aggiornamento ad Oreo per Galaxy S8, molti utenti hanno notato diversi problemi con la ricezione delle notifiche, in particolare con Whatsapp e Telegram. Vi sono utenti che non visualizzano alcun alert di ricezione di un messaggio se non aprendo le app, e chi al contrario non desidera ricevere nessun avviso al momento dell’arrivo di un messagio ma non riesce a impostare il relativo settaggio sul telefono. In entrambi i casi, potrebbe essere utile cancellare i dati e la cache di WhatsApp. Diversi utenti affermano di aver risolto con un hard-reset, cioè con un ripristino alle impostazioni di fabbrica, anche se non è certo una soluzione auspicabile né pratica. Infine, con il passaggio di S8 ad Oreo anche la batteria sta registrando un drastrico calo delle prestazioni. Un nuovo aggiornamento, però, sarà presto disponibile in tutta Europa, con la speranza che il nuovo pacchetto sia migliorativo della situazione. Anche tu hai riscontrato queste problematiche?  
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    Virus Android colpisce 5 milioni di smartphone, già in fabbrica

    Arriva un importante allarme da parte di un’azienda di sicurezza informatica, la Check Point Software Technologies, secondo la quale sarebbero ben 5 milioni i dispositivi Android infettati, commercializzati con i marchi Honor, Huawei e Xiaomi, ma anche quasi 17 mila Samsung. Cosa ben più grave, l’azienda segnala che l’infezione è stata contratta prima che venissero commercializzati, quindi in fase di assemblaggio e configurazione (e riguarda soprattutto smartphone e tablet assemblati a fine 2016). Il malware in questione si chiama RottenSys ed è un programmino capace di raccogliere informazioni sulle attività effettuate sul dispositivo e di visualizzare contenuti pubblicitari, spesso finti, che inducano al clic. Voci di corridoio, affermano che il virus Android RottenSys nel frattempo è stato riprogrannato per permettere gli hacker di assume il controllo da remoto dei dispositivi infetti, così da poterci installare le app desiderate.

    RottenSys è davvero molto furbo, in quanto appare come un servizio WiFi, esattamente questo 系统WIFI服务, che viene proposto ai possessori dei dispositivi infetti ma che, dopo un’analisi accurata, si dimostra falso. I tecnici di Check Point, infatti, hanno notato che, nel caso l’utente volesse accedere a tale servizio, gli sarebbero state richieste autorizzazioni poco coerenti con l’uso del servizio stesso, come l’uso del calendario o la possibilità di download senza notifica. In questo modo, attraverso la gestione del calendario, era possibile impostare la data e l’orario di una determinata attività e, mediante la gestione del download, si poteva caricare il dispositivo di qualsiasi file, senza che l’utente se ne accorgesse.

    Come puoi tutelarti? Controllando se i file com.android.yellowcalendarz, com.changmi.launcher, com.android.services.securewifi e com.system.service.zdsgt sono presenti nel terminale e cancellarli.

     
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    Samsung Pay è da oggi ufficialmente disponibile in Italia

     

    Samsung Pay è un servizio di pagamento mobile usufruibile dai possessori di smartphones acquistati negli ultimi due anni - serie S, Note e A - a condizione di essere anche clienti degli istituti bancari aderenti (vedi sotto l’elenco).

    L’identificazione dell’utente può avvenire tramite il lettore di impronte digitaliscansione dell’iride o PIN e, in modo, il numero della carta di credito non comparirà mai nelle transazioni, né verrà memorizzato sul dispositivo. Non dovrai quindi tirare più fuori il portafoglio dalla tasca, poiché potrai pagare direttamente con lo smartphone in modo veloce, semplice ma soprattutto sicuro.

    Per utilizzare il servizio occorrerà registrasi sul sito Samsung e scaricare l’app di Samsung Pay dal Play Store. Una volta completata la registrazione della carta, Samsung Pay sarà pronto per essere utilizzato.

    Effettuare un pagamento sarà un gioco da ragazzi: basterà avvicinare lo smartphone al POS di pagamento, autenticarsi tramite il metodo scelto (PIN, impronta o retina) et voilà!

    Gli smartphone attualmente supportati da Samsung Pay sono:

    • Galaxy Note8

    • Galaxy S8/S8+

    • Galaxy S9/S9+

    • Galaxy S7/S7 edge

    • Galaxy A8 2018

    • Galaxy A5 2017

    • Galaxy A5 2016

    A questi si aggiungono gli smartwatch Gear S3 e Gear Sport. Allo stesso modo ci aspettiamo che la maggior parte dei futuri smartphone Samsung supportino tutti Samsung Pay.

    Le banche aderenti a Samsung Pay in Italia sono:

    • Banca Mediolanum

    • BNL

    • Hello bank!

    • Intesa Sanpaolo

    • Unicredit

    • CheBanca!

    circuiti di credito invece sono i seguenti:

    • Nexi

    • MasterCard

    • VISA / V Pay

    • Maestro

    Samsung, però, sottolinea un fattore molto importante da tenere in considerazione e cioè che Samsung Pay in Italia funzionerà solamente sugli smartphone commercializzati direttamente da Samsung Italia, quindi quelli coperti da garanzia italiana. Chi possiede uno smartphone di importazione, dunque, potrebbe non poter utilizzare la piattaforma di pagamenti mobile.