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    Spotify Family ha iniziato a controllare dove vivi

    Se anche tu hai acquistato un piano Premium Family per condividerlo tra amici e parenti…la pacchia sta, ahimè, per terminare. Spotify ha infatti aggiornato i termini e condizioni dei propri abbonamenti e, da ora in poi, richiederà sia al titolare del conto principale che a tutti gli altri membri del piano, di dimostrare che risiedano allo stesso indirizzo. In effetti, Spotify inviò un avviso simile lo scorso anno, ma il test non ebbe un grande successo a seguito di problemi di privacy. Ora, invece, questa clausola è stata inserita nei termini e condizioni dell’abbonamento Premium Family, dove si legge che il piano familiare condiviso è riservato esclusivamente ai "familiari che risiedono allo stesso indirizzo". Per verificare l’indirizzo tramite Google Maps, saranno necessari nuovi account, e Spotify "può di tanto in tanto chiedere una nuova verifica”. Qualora non si soddisfino tali criteri, Spotify potrà decidere se terminare o sospendere il tuo abbonamento. Questa volta ci siamo, per assicurarsi che gli abbonati non stiano abusando dell'abbonamento, il gigante della musica in streaming ha iniziato a controllare davvero.
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    Ordinare cibo da Google Maps? Presto si potrà!

    Come sempre prima negli Stati Uniti ma, qualche giorno fa, Google ha annunciato il lancio della sua nuova funzionalità integrata a Google Search, Maps e Assistant: la consegna di cibo a domicilio. Questa nuova feature funzionerà grazie alla partnership con società di consegna esistenti come DoorDash, Postmates e ChowNow e si tradurrà nella possibilità di ordinare senza dover ricorrere ad un’app aggiuntiva. In Google Maps, apparirà un nuovo pulsante "Ordina online" che verrà visualizzato durante la ricerca di un ristorante convenzionato e potrai scegliere tra ritiro o consegna a domicilio. Se il ristorante lo supporta, le selezioni degli ordini saranno interamente effettuate tramite l'interfaccia di Google e Google Pay. Inoltre, Google sta portando questa funzione nell’app iOS e Android di Assistant, dove ti basterà dire "Ehi Google, ordina cibo da [nome del tuo ristorante da asporto preferito]" oppure riordinare il tuo normale pasto con nient'altro che la tua voce. Questa è solo l'ultima di una serie di funzioni relative ai ristoranti che Google ha recentemente aggiunto alle sue app e ai suoi servizi e non vediamo l’ora sia disponibile anche in Italia e resto d’Europa.
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    La polizia sta utilizzando la cronologia di Google Maps per le indagini

    BigG ci osserva e segue continuamente, non è una novità. Nelle ultime ore, però, sta facendo scalpore il fatto che la polizia americana stia utilizzando la cronologia di Google Maps per rintracciare le persone. Se, infatti, hai un account Google collegato a Maps, avrai sicuramente una cronologia che spesso è utile per ricordarci i luoghi e facilitare i percorsi per raggiungerli. Questa funzionalità, secondo il New York Times, è risultata molto utile anche alle forze dell’ordine, che possono ora avvalersi della facoltà di “chiedere a Google” chi è nei paraggi quando si verifica un crimine. Negli USA, tali richieste sono aumentate bruscamente negli ultimi 6 mesi (ben 180 a settimana). Il rovescio della medaglia è che molti utenti si sentono ancora più controllati e, ad aumentare le polemiche, vi è anche chi mette in guardia sulla inaffidabilità delle informazioni: mentre i dati sulla posizione potrebbero aiutare a risolvere casi difficili, potrebbero anche far incolpare le persone sbagliate.  
     
     
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    Presto potrai segnalare i rallentamenti del traffico su Google Maps

    Alla fine si sono decisi: Google Maps ti consentirà, molto presto, di segnalare (ossia inserire manualmente)  incidenti, ingorghi o rallentamenti. Questa funzionalità, per anni colonna portante di Waze, renderà l’app di BigG ancora più funzionale segnalando in tempo reale la congestione del traffico ad altri conducenti con ETA migliori e suggerimenti sul re-routing. Questo aggiornamento, scovato da 9to5Google, richiederà del tempo per il suo completamento a livello globale, ma presto Google Maps ti sembrerà diventare sempre più simile a Waze. Noi non vediamo l’ora, e tu?
         
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    Google ha introdotto la navigazione AR in Maps per alcuni utenti

    Lo scorso maggio, Google aveva annunciato l'intenzione di portare la navigazione in realtà aumentata su Maps. Ieri, quei piani sono diventati realtà, almeno per una manciata di utenti di Google Maps di San Francisco, precisamente ad un piccolo sottogruppo di Local Guides. La nuova funzionalità è stata progettata per aiutare i pedoni a spostarsi nelle città mostrando loro segnali stradali digitali e frecce virtuali sovrapposte sul marciapiede per indicare il percorso. Ciò, dovrebbe risolvere il problema che molte persone incontrano quando si usa una mappa online per navigare: quale direzione andare, dove svoltare? Per evitare incidenti, il prompt su schermo incoraggia gli utenti a mettere giù il telefono dopo aver mostrato il percorso corretto in modo che possano prestare attenzione a ciò che li circonda. Non vediamo l’ora che diventi realtà per tutti!
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    Google Assistant, ottimizzato per la navigazione, sta arrivando su Google Maps

    Secondo quando riportato da 9to5google.com, Google sta cominciando a distribuire Google Assistant (ottimizzato per Android) all'interno di Google Maps, al fine rendere più facile e sicura la navigazione mentre si è alla guida. Per attivarlo, sarà sufficiente dire "OK Google" e l’Assistant apparirà sulla barra inferiore del display di Maps e, una volta ricevute le indicazioni, traccerà una freccia fino ad punto di destinazione. Inoltre, sarà possibile inviare SMS, riprodurre musica, effettuare telefonate ed il tutto senza uscire dall’interfaccia di navigazione di Maps. Come sempre, la distribuzione della release 10.4.1 avverrà un po’ per volta e ancora non sappiamo quali criteri verranno applicati. Hai già ricevuto questa nuova funzionalità? facci sapere!
     
     (foto di 9to5google.com)
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    Google Maps, ormai un vero e proprio social network!

    Google Maps ha più di un miliardo di utenti (molto di più di ogni social network esistente) e sta così diventando uno strumento prezioso sia per il marketing che per la vita quotidiana di ognuno di noi. Di recente, infatti, sono state annunciate nuove funzionalità che diventeranno presto indispensabili. La prima di queste è la possibilità di chattare con le aziende commerciali direttamente da Google Maps: la funzione apparirà con un nuovo pulsante "messaggi", che verrà esteso gradualmente a tutti gli utenti di OS e Android. I clienti potranno utilizzare la funzione di messaggistica per ordinare prodotti, porre domande e ricevere offerte, informazioni su eventi e promozioni. L'aggiornamento è, come al solito, disponibile negli Stati Uniti ma Google ha annunciato che sarà presto disponibile per il resto del mondo. Ma non finisce qui. Google sta infatti lavorando per inserire nell’app la segnalazione degli autovelox, consentendo anche di calcolare il percorso per evitarli.
     
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    Android, i produttori dovranno pagare Google. Prezzi degli smartphone in crescita

    In seguito alla maxi multa di luglio per abuso di posizione dominante, Google ha deciso di far pagare una quota ai produttori di smartphone europei per la pre installazione delle proprie app. Come si legge nel post del blog ufficiale, Big G ha comunicato che a partire dal 29 ottobre Android sarà ancora gratuito ed opensource ma, i produttori per i device commercializzati all’interno dell’Area Economica Europea, dovranno pagare delle vere e proprie licenze. Questo significa che i produttori avranno tre tipi di “pacchetti” tra cui scegliere, con prezzi differenti, a seconda delle app e servizi che vogliono includere. Cosa comporterà tutto questo? Poiché gli utenti sono ormai abituati ad usare app come Gmail, YouTube o Maps, i produttori preferiranno pagare la licenza (fino ad ora gratuita). Ovviamente tutto ciò avranno un forte impatto sul consumatore finale, il quale vedrà crescere ancora di più i prezzi di smartphone e tablet.  
     
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    Non trovi parcheggio? Presto te lo suggerirà  Google Maps!

    Tantissimi di noi per ogni spostamento, piccolo o lungo che sia, si affidano a Google Maps per verificare lo stato del traffico o per valutare il percorso migliore. Non è così? Google lo sa benissimo e, per aumentare il nostro grado di soddisfazione, sta per introdurre una nuova strepitosa funzionalità: ci suggerirà dove parcheggiare la macchina. Secondo molti siti specializzati americani, alcuni utenti stanno ricevendo avvisi sui parcheggi in prossimità della loro destinazione. Aprendo l’app di Google Maps e impostato un tragitto, prima di raggiungere la destinazione, sul menù in basso apparirà un avviso che offre la possibilità di aggiungere una fermata al percorso per le posizioni di parcheggio consigliate. Come la maggior parte delle notifiche di Maps, se non si interviene entro pochi secondi, la notifica sparirà. Per ora questa funzione è disponibile per un numero limitato di utenti e non è possibile attivarla manualmente. Sembra però, che sarà presto disponibile per tutti una volta che il servizio sarà più completo, quindi, non sorprenderti di trovare la funzione la prossima volta che pianifichi un corso di navigazione!  
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    C’è da attendere al ristorante? te lo dice Google!

    Google è ormai un indispensabile strumento per la vita di tutti i giorni, soprattutto per evitarci ore di traffico. Questa volta, però, il colosso di Montain View, ha deciso di aiutare tutti gli amanti del gourmet e a chi non vuole perdersi mai una cena nel proprio locale preferito. Come?

    Google ha da poco rilasciato un nuovo aggiornamento per la versione iOS di Maps, dove, tra le varie novità, vi è la possibilità di visualizzare i tempi di attesa medi di oltre un milione di ristoranti in tutto il mondo. Il nuovo update, inoltre, ti consentirà di trovare più facilmente le recensioni su un determinato ristorante, così da dare un’idea più chiara a coloro che intendevano visitarlo. Si tratta, quindi, di un arricchimento delle schede informative che troviamo nelle pagine dedicate agli esercizi commerciali su Google Maps.

     

    Si tratta di un aggiornamento davvero utile e dalle grandi potenzialità. Basti pensare a quella volta in cui ti è capitato di andare a cena fuori e di rimanere per ore all’esterno del ristorante in attesa di un tavolo libero

    Ma come fa Google a dirti quanto dovrai aspettare? Il tempo di attesa, in realtà, viene calcolato analizzando i dati statistici riguardanti il numero di persone registrate all’interno del locale nel corso degli anni. Si tratta quindi di un calcolo approssimativo, che non deve essere preso alla lettera. Potrebbe infatti capitare che il tempo stimato, visualizzato sullo smartphone, sia diverso da quello reale ma, nonostante ciò, si tratta di una funzionalità davvero utile: ad esempio, quando si è in viaggio e non si conosce bene un locale o non si è avuto il tempo di prenotare un tavolo al ristorante. In questo caso basterà sfruttare Google Maps e la scheda dell’esercizio, per decidere in quale locale andare.