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    Facebook, al via la class action. Per ogni utente 200€ di risarcimento

    Un risarcimento pari a 200€ per chiunque abbia un account su Facebook è quanto chiede Altroconsumo, insieme ad alcuni partner in Belgio, Spagna e Portogallo, nella class action contro il social network, accusato di “aver usato in modo improprio i dati delle persone” in seguito allo scandalo di Cambridge Analytica. Altroconsumo, infatti, contesta la pratica commerciale scorretta di Facebook, che ha violato il Codice del Consumo a causa della raccolta dei dati degli utenti e la loro condivisione con parti terze, senza che l’utente avesse espresso il proprio consenso in maniera consapevole. Nell’atto di citazione, che sarà depositato a breve dagli avvocati di Altroconsumo, si legge appunto che "Facebook ha violato sia la normativa sulla protezione dei dati, sia la fondamentale legislazione sui consumatori, traendone indebiti e ingentissimi guadagni”. Se vuoi partecipare alla class action, ti consigliamo di andare sul sito di Altroconsumo e seguire tutte le istruzioni per aderire all’azione.
     
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    Zuckerberg è riuscito ad evitare domande scomode al Parlamento Europeo

    Ieri a Bruxelles il CEO di Facebook, Mark Zuckerberg è stato ascoltato dalla Conferenza dei Presidenti presso il Parlamento Europeo, rispondendo a varie domande in merito a terrorismo e fake news. Contrariamente a quanto accaduto in USA, quando Zuckerberg compari di fronte al Congresso, ieri il format dell’audizione è stato molto diverso: i parlamentari hanno espresso le loro domande a cui Zuckerberg ha risposto durante un unico discorso finale. Ciò ha scatenato non poche polemiche in quanto il CEO di Facebook ha (volontariamente?) saltato alcuni temi molto importanti e fornito risposte molto vaghe, promettendo però che il suo team fornirà tali risposte per iscritto nei prossimi giorni. Durante il suo colloquio, Zuckerberg ha chiesto scusa all’UE e garantito che rispetterà il nuovo regolamento europeo relativo al trattamento dei dati personali, che entrerà in vigore questo venerdì. Come affermato da Tajani, ci vorrà ben più che semplici scuse e, come al solito, Zuckerberg è riuscito a farla franca.
     
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    WhatsApp consente di riprodurre i video di Facebook e Instagram all’interno dell’app

    Grazie ad un nuovo aggiornamento, WhatsApp ti consentirà di riprodurre i video di Facebook e Instagram direttamente dall’app. Adesso, dunque, se mentre chatti con qualcuno riceverai il link di un video, facendoci tap sopra non sarai più mandato in altre app ma potrai guardare il video mentre continui a chattare.

    Facebook ha lavorato per integrare le sue varie app, offrendo agli utenti un controllo più uniforme sui loro contenuti su Facebook, Instagram e WhatsApp.

    La nuova funzionalità fa parte dell'ultimo aggiornamento iOS di WhatsApp che aggiunge, tra le altre cose, anche la possibilità di aggiungere e revocare i privilegi di amministratore di altri utenti in una chat di gruppo. L’aggiornamento per Android non è ancora stato rilasciato.

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    Smartphone lento? Android lancia le versioni lite di alcune app

    Finalmente anche nel Google Play Store italiano è arrivata la possibilità di scaricare la versione Lite - ovvero meno pesante per il processore e meno ingombrante per la memoria interna - di molte app, che risulta essere ottimale per gli smartphone con Android GO e per tutti gli altri device non proprio di ultimissima generazione. Così, per rendere più semplice la loro individuazione, gli sviluppatori stando aggiungendo tale dicitura nelle pagine dello Store, avvisando gli utenti della possibilità di scelta tra la versione standard e quella più “leggera”.Questa nuova funzione potrebbe, pertanto, essere rivolta anche ad un pubblico intermedio, che possiede un dispositivo più potente degli entry level destinati alla Go Edition ma che comunque non disdegnerebbe scaricare le sue app preferite in una versione meno pesante. Alcuni esempi sono: Facebook, Messenger e Maps Go. Però, per conoscere con certezza quali saranno i piani di Google a riguardo, bisognerà attendere in quanto questa funzionalità sembra ancora in fase di test.