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    Rimosse dall’App Store 17 app contenenti malware

    Lo segnaliamo spesso per gli utenti Android ma, purtroppo, questa è la volta di iOS. Apple ha infatti confermato che 17 app contenenti un malware sono state rimosse dall'App Store dopo aver eluso il processo di revisione di Apple. Com’è potuto accadere? Sembrerebbe che il codice dannoso non sia stato trovato all'interno delle app in questione, ma che stessero invece ricevendo istruzioni da un server remoto. Le app incriminate provenivano tutte dallo stesso sviluppatore, AppAspect Technologies, e riguardavano una vasta gamma di aree: prenotazioni ai ristoranti, radio, calcolatrice BMI, compressione video, tachimetro GPS e molto altro. La scoperta è stata fatta dalla nota società di sicurezza mobile Wandera, che ha spiegato come app riuscissero a commettere segretamente frodi pubblicitarie in background, come aprire continuamente pagine Web o fare clic su collegamenti senza alcuna interazione da parte dell'utente. L'obiettivo della maggior parte dei trojan clicker, infatti, è generare entrate in base al pay-per-click, gonfiando il traffico del sito web. Sebbene non sia stato arrecato alcun danno diretto agli utenti delle app, l'attività consumerebbe dati mobili, oltre a rallentare potenzialmente il telefono e accelerare il consumo della batteria. Se vuoi dare uno sguardo all’elenco completo delle app incriminate, ecco la lista:   RTO Vehicle Information EMI Calculator & Loan Planner File Manager – Documents Smart GPS Speedometer CrickOne – Live Cricket Scores Daily Fitness – Yoga Poses FM Radio – Internet Radio My Train Info – IRCTC & PNR Around Me Place Finder Easy Contacts Backup Manager Ramadan Times 2019 Restaurant Finder – Find Food BMI Calculator – BMR Calc Dual Accounts Video Editor – Mute Video Islamic World – Qibla Smart Video Compressor    
     
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    Mark Zuckerberg accusa l’app TikTok di censura

    Per chi ancora non la conoscesse, TikTok è un'app, di proprietà della società cinese ByteDance, che permette di condividere video. Gli utenti possono girare, infatti, modificare e condividere video di 15 secondi ravvivati da filtri, musica, animazione, effetti speciali e altro ancora. Riassumendo, TikTok sta rendendo i social molto più divertenti ed è per questo che è diventata così virale, superando addirittura WhatsApp per numero di download. Anche per questo motivo, Mark Zuckerberg non è un grande fan di TikTok e anzi, ha affermato che quest’app e la Cina rappresentano una vera minaccia. In particolare, durante un discorso alla Georgetown University, il CEO di Facebook ha affermato che il governo cinese ha costretto TikTok a censurare i video di sostegno alle proteste di Hong Kong e ha affermato “È questo internet che vogliamo?”. Anche la testata, The Guardian ha in effetti riferito che, da documenti interni, si evince vi siano dei moderatori con l’incarico di censurare video che menzionino argomenti che potrebbero dar fastidio governo cinese. Zuckerberg, che ha sempre parlato della minaccia rappresentata dai giganti della tecnologia cinese, sembra affermare che la propria azienda non stia più lavorando per sbarcare in Cina, dove Facebook è stato bandito dal 2009. È sicuramente vero che WhatsApp e Instagram, invece, sono utilizzati da manifestanti e attivisti in tutto il mondo, anche a causa della crittografia e protezioni della privacy ma, dopo tutti gli scandali che hanno colpito Facebook, Zuckerberg è davvero nella posizione di poter muovere certe critiche?  
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    Waze da oggi ti dirà  il costo dei tuoi itinerari

    Google Maps è l'app di navigazione più popolare al mondo, ma Google ha un altro asso nella manica, Waze, che può offrire un'esperienza di navigazione ancora migliore. Waze, infatti, ha finalmente reso disponibile anche in Italia una nuova funzione per sapere il costo esatto delle strade a pedaggio presenti sul nostro itinerario. L'aggiornamento, sia per iOS che per Android, era prima disponibile solo per gli Stati Uniti e in Canada ma, da oggi, anche gli utenti italiani avranno la possibilità di scegliere se evitare le strade a pedaggio oppure sapere fin dal principio quanto costerà quel determinato tragitto. L’idea è chiaramente quella di dare ai conducenti la possibilità di evitare i pedaggi, aiutandoli anche a valutare se hanno i soldi a portata di mano. Google, quindi, sembra voler potenziare quest'app sempre di più: ad esempio, non ha ancora introdotto questa funzione su Maps (dove sono ancora gli utenti a dover segnalare i prezzi all'interno dell'app) e questo è solo uno degli ultimi aggiornamenti dopo aver ricevuto l'integrazione di Google Assistant solo poche settimane. Cosa ci aspetterà il futuro?
     
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    Instagram lancia una nuova app

    Pochi giorni fa Instagram ha lanciato “Thread”, un'app di messaggistica ideata per essere utilizzata solo tra gli amici più stretti. L’app, compagna di Instagram, ti permette infatti di condividere rapidamente testo, foto e video solo con il tuo elenco di "amici intimi". Thread ha tre funzioni principali: la prima è la fotocamera. Una volta avviata l’app, infatti, si apre la schermata della fotocamera per scattare foto e video da inviare ma, rispetto ad Instagram, qui non troveremo nessun tipo di filtro da applicare ai contenuti. La seconda caratteristica è la posta in arrivo, che è l’equivalente dei direct su Instagram ma, anche in questo caso, è limitata agli amici più cari. Infine, gli status, che è uno degli aspetti più discussi e controversi di Thread. L’app offre infatti la possibilità di condividere aggiornamenti di stato automatici sfruttando la tua posizione: se ti trovi a casa, in ufficio o in un locale, l’app pubblicherà in automatico uno stato diverso (che sarà visibile per un massimo di 4 ore), imparando così a conoscere mano a mano le tue abitudini. Si riaffaccia dunque il problema della privacy, e così Instagram ha prontamente comunicato che gli unici dati con cui entreranno in contatto sono “la tua posizione, i tuoi movimenti, il livello della tua batteria e la connessione alla rete cellulare per determinare quali informazioni di contesto condividere”. È vero, si tratta di una quantità notevole di informazioni ma non dobbiamo dimenticare che molte altre app raccolgono informazioni simili.  
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    Apple accusata di manipolare l’App Store

    Apple nega che i risultati della ricerca nell'App Store diano la priorità alle proprie app rispetto alla concorrenza ma, un nuovo rapporto del Wall Street Journal, sembra confutare tale affermazione. In effetti, il rapporto rileva che nel 60% delle categorie di app sull'App Store, Apple ha classificato le proprie app per prime. Un ottimo esempio è Apple Maps, che supera Google Maps e Waze nelle ricerche, nonostante il fatto che queste ultime due app concorrenti siano molto più popolari. Dal canto suo, Apple sostiene di classificare le app in base alle corrispondenze dei nomi cercati e ai "dati sul comportamento degli utenti", con un totale di 42 fattori che determinano il modo in cui le app vengono classificate nella ricerca. Apple mantiene ancora segreto l'algoritmo di classificazione, che sostiene sia quello di impedire la manipolazione dei risultati di ricerca da parte degli sviluppatori. Il rapporto del Wall Street Journal arriva, però, in un periodo difficile per Apple, la quale sta affrontando sia un'indagine antitrust in Europa su Apple Music e Apple News che il Congresso per testimoniare su tecnologia e concorrenza.  
     
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    FaceApp, che fine fanno le tue foto?

    Sta spopolando nel corso delle ultime ore: si tratta di FaceApp, un’app russa che permette di applicare dei sorprendenti filtri alle tue foto. Se hai dei profili social, infatti, negli ultimi giorni avrai visto i tuoi amici, o personaggi famosi, improvvisamente invecchiati. Insieme al successo, però, sono arrivate le prime lamentele in merito alla privacy, facendo alzare un vero e proprio polverone anche se sembrerebbe che FaceApp non stia facendo nulla di particolarmente insolito. Volendo fare un po’ di chiarezza in merito, senza creare falsi allarmi possiamo riassumere dicendo che sì, FaceApp archivia le nostre foto su dei server ma tutti i dati vengono cancellati entro 48 ore. I server inoltre, al contrario di quanto si è detto, sono americani e non russi (es. Amazon AWS e Google Cloud). Questa è quanto dichiarato dal CEO di FaceApp Yaroslav Goncharov, il quale ha anche comunicato che gli utenti possono inviare la richiesta di cancellazione dei propri dati dai server tramite l’app. Ovviamente, non sappiamo se ciò sia vero ma, vale la pena ricordare, che carichiamo continuamente le foto dei nostri volti sui server di colossi come Facebook o Google e sembra strano ricordarsene soltanto adesso. Tu cosa ne pensi di tutta questa faccenda?
     
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    Dr. Mario World è ora disponibile per il download per iOS e Android

    Se sei un nostalgico dei giochi anni ’90 o un fan della saga Dr. Mario oggi è gran giorno. Con un giorno di anticipo rispetto a quanto era stato comunicato, infatti, è stato rilasciato il gioco Dr. Mario World, sia per iOS che Android. Il gioco è basato sulla versione Nintendo creata nel 1990 per NES e Game Boy e, nelle vesti di Dr. Mario (o forse solo un collega del Dr. Mario? non è chiaro), dovrai curare i "virus" abbinando i colori delle pillole in puzzle sempre più difficili. Un vero e proprio rompicapo multicolore, già in vetta agli store, che ti porterà in 5 mondi per un totale di 169 livelli. Dovrai usare tutto il tuo ingegno per combattere i virus, abbinando almeno 3 oggetti dello stesso colore e avvalendoti anche di abilità speciali per riuscire nell’impresa. Grazie al team degli amici di Dr. Mario (Dr. Peach, Dr. Bowser, Goomba, Koopa e Nella) inoltre, potrai unire logica e gioco di squadra per debellare definitivamente i virus. I gioco è scaricabile gratuitamente ma, come molti giochi, vi sono numerosi acquisti in app (che possono arrivare fino a 21,99€) per sbloccare contenuti aggiuntivi. Se non riesci ad aspettare, vai a scaricarlo immediatamente, Dr. Mario è nello store che ti aspetta!  
    Scarica Dr. Mario World per Android - Google Play Store Scarica Dr. Mario World per iOS - App Store
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    Quanto sei assumibile? Scoprilo con un’app!

    Per quanto demonizzati, ormai i social fanno parte della nostra vita a tutti gli effetti, tanto che gli stessi recruiter danno una sbirciatina ai vari account social dei candidati prima o dopo un colloquio. In questo contesto s’inserisce una nuova app, Hireable Analytics, una nuova piattaforma che monitora il tasso di assumibilità di chi sta cercando lavoro. L’app, disponibile sia per Android che iOS, si basa su un algoritmo che riesce ad analizzare le immagini del profilo sulla base della cosiddetta teoria “saggezza della folla”. Ciascun utente di Hireable, infatti, verrà valutato in maniera anonima dagli altri membri della community ed in base al rating ottenuto si avrà un punteggio basato su: foto, mansione di lavoro e settore lavorativo. In questo modo, ciascuno potrà constatare qual è la prima impressione che suscita agli altri e, magari, perfezionare il tiro. Un ottimo strumento quindi visto che, in generale, non c’è una seconda occasione per una buona prima impressione!  
     
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    Apple aumenta il limite per il download delle app sotto rete cellulare

    Ti serve assolutamente un’app ma non hai una connessione WiFi a portata di mano? Buone notizie: Apple ora ti consente di scaricare app più “pesanti” con la connessione del tuo cellulare. Come notato da 9to5Mac, infatti, l’App Store ora ti consente di scaricare app fino a 200 MB di dimensione sotto rete cellulare. Qualsiasi app più pesante, però, continuerà ad avere bisogno di una connessione WiFi. Prima di questa modifica, il limite era di 150 MB. L'attenzione di Apple sulla dimensione dei file che scarichiamo, non è del tutto negativa. Non tutti gli utenti, infatti, hanno dei piani illimitati e, alcuni download accidentali sotto copertura rete cellulare possono consumare rapidamente i dati del tuo piano tariffario. La maggior parte degli sviluppatori, comunque, è abbastanza consapevole del limite e cercano così di comprimere più che possono le proprie app per restare sotto il limite dei 200 MB. Molti utenti, al tempo stesso, stanno richiedendo ad Apple la possibilità di disattivare questo limite e poter scegliere di continuare lo stesso il download. Non sarebbe male, dopotutto, avere una possibilità di scelta, no?  
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    iPhone XR 2019 sarà  disponibile in due nuovi colori

    Dopo l’iPhone 5C, l’iPhone XR è stato il primo device ad esser disponibile in una vasta gamma di colorazioni e, quest’anno, sembrano esserci ulteriori novità. Secondo il report pubblicato sul blog Macotakara, infatti, il nuovo iPhone XR sarà disponibile in sei differenti colori di cui due completamente nuovi. Rimarranno il bianco, il nero, il giallo e il rosso (Product RED) ma quest’anno si aggiungerà anche il verde ed il lavanda. Sembrerebbe quindi che queste due ultime opzioni di colore sostituiranno l’iPhone corallo e blu. Inoltre, sembrano confermati i rumors sul nuovo processore A13 di Apple, oltre alla presenza di una nuova fotocamera a doppia lente inserita in un dosso quadrato. Non ci si sbilancia troppo, invece, in merito alla ricarica wireless bilaterale, un'antenna ridisegnata ed una batteria più grande. Ad ogni modo, l'iPhone XR 2019 assomiglierà al suo predecessore, con uno schermo da 6.1 pollici ma con un intaglio e cornici più sottili.

    Foto di TheAppleHub

     
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    Google Traduttore avrà  presto il rilevamento automatico della lingua

    Nonostante sia pronto un aggiornamento che gli fornirà numerosi miglioramenti, all’appena conclusa conferenza I/O di Google non ci si è concentrati abbastanza su Google Translate. Sono numerose le nuove funzionalità annunciate ma, la più attesa è il rilevamento automatico della lingua mediante la fotocamera. Come facciamo a saperlo? Il team di 9to5Google è riuscito a leggere il codice del nuovo aggiornamento 5.29 dell’app Android per poter scovare questi “tesori nascosti”. Grazie a loro, quindi, sappiamo che presto basterà scansionare del testo con la fotocamera del proprio smartphone e subito l’app rileverà la lingua per poter così procedere alla traduzione automatica. Nonostante la versione 5.29 di Translate sia ampiamente diffusa, le nuove funzionalità della fotocamera non sono ancora attive ma…siamo fiduciosi che Google le renda accessibili presto a tuti gli utenti.
     
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    War 1944

    Basato sulla seconda Guerra Mondiale, “War 1944” è un gioco sparatutto pieno di azione. Sarai circondato da nemici e dovrai usare le armi giuste, unite alle tue abilità, per vincere. Completa le 17 sfide e sblocca le abilità speciali!
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