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    Google Foto, in arrivo ritaglio automatico per documenti e ricevute

    Google Foto è senza dubbio una delle migliori e più utili applicazioni Google disponibili al momento. Oltre ad essere un ottimo servizio di condivisione e archiviazione per le tue foto, nel corso degli anni, l'app si è evoluta continuamente. Proprio ieri sera, attraverso un tweet dal proprio profilo ufficiale, Google ha annunciato il rilascio della funzionalità "ritaglio di documenti". Quante volte hai scattato foto di ricevute, certificati o altri documenti per condividerli e conservarli? È vero che esistono app per digitalizzare rapidamente i documenti ritagliandone le varie parti aggiuntive ma, da ora in poi, non avrai più bisogno di un'altra app per questo. Con Google Foto potrai ritagliare, ruotare e adattare il colore dei documenti per rimuoverne lo sfondo e ripulire l'immagine per una migliore digitalizzazione. Questa funzione arriverà per gli utenti Android entro la prossima settimana.
        https://twitter.com/i/status/1111342404978642944  
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    File Manager by Augustro

    Copia, taglia, incolla, rinomina, sposta e riproduci i tuoi file File Manager è un gestore di file leggero ma con funzionalità avanzate. L’app supporta selezioni multiple di file, c'è la possibilità di vedere le varie directory ed organizzare i file per tipologia. Che aspetti? Gestisci i tuoi file grazie all'AppGratuita di oggi!  
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    LASERBREAK Pro

    Metti alla prova il tuo ingegno con Laserbreak Pro Laserbreak Pro è un gioco di logica in cui dovrai combinare i raggi laser con i differenti elementi presenti nel gioco per completare il livello. Divertiti con questo avvincente rompicapo, in cui sono presenti 120 livelli, dalla grafica piacevole e dai coloratissimi effetti speciali. Cosa aspetti? Sblocca la versione completa del gioco grazie all'AppGratuita di oggi!  
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    WhatsApp inizia a testare la modalità  dark

    Sono ormai molti gli sviluppatori che hanno deciso di dotare le proprie app della modalità dark, non da meno Whatsapp che si sta preparando a “passare al lato oscuro” grazie all’ultima beta Android. Come riportato da WABetaInfo, infatti, la beta di WhatsApp Android v2.19.82 presenta modifiche al codice per la modalità dark. Questa funzione è attualmente in fase di sviluppo e non ancora è disponibile per tutti gli utenti, anche qualora si installasse l'ultima versione beta. WABetaInfo è riuscito però a forzare la funzionalità per la sezione "Impostazioni" dell'app e ha pubblicato i relativi screenshot. Come si può vedere, per la modalità dark è stato scelto un grigio scuro e non un vero e proprio nero, ma ciò sarà comunque funzionale per far risparmiare la durata della batteria sui display OLED e aiuterà la visualizzazione del display durante le ore notturne o nelle stanze buie. Quando sarà disponibile per tutti? Speriamo presto.
     
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    Google Stadia, sarà una rivoluzione. Sai cos’è?

    Alla Game Developers Conference 2019, Google ha rubato la scena annunciando Stadia, il suo servizio di game streaming. Stadia promette così di rivoluzionare l’esperienza di gaming online utilizzando qualsiasi TV con Chromecast, computer con un browser Chrome e qualsiasi dispositivo Android: nessuna console richiesta. Esatto, non sarà necessario avere una console, scaricare ed installare il gioco e si dirà addio agli aggiornamenti ed infiniti tempi di attesa. Basterà un click per giocare, anche da YouTube. Nonostante non si sappiano ancora i dettagli precisi, la sua presentazione è stata certamente impressionante: giochi come “Assassin's Creed: Odyssey” si caricherà entro 5 secondi e funzioneranno su qualsiasi dispositivo. BigG ha inoltre presentato un nuovo controller, chiamato Stadia Controller, con pulsanti dedicati alla condivisione di clip di gioco direttamente su YouTube e all'attivazione del controllo vocale tramite l'Assistente Google. Stadia sarà lanciata nel 2019 negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e nella "maggior parte" dell'Europa. Come avranno reagito Sony, Nintendo e Microsoft?
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    Anche Google sta pensando a schermi pieghevoli

    Un recente brevetto depositato da Google, lascia pensare che anche BigG stia pensando ad un device pieghevole, simile a Huawei Mate X e Samsung Galaxy Fold. Le immagini scovate da Patently Mobile, infatti, mostrano uno schermo che può essere piegato ripetutamente in due punti diversi ( il cosiddetto "display Z-fold”) e utilizzato in un "dispositivo innovativo”. È importante ricordare che il brevetto di Google non menziona nemmeno una volta la parola "telefono" ma si riferisce, invece, a come il display potrebbe essere usato dai "moderni dispositivi informatici” e potrebbe quindi fare riferimento a tablet o persino laptop. L'interesse di Google per gli smartphone pieghevoli, finora, si è concentrato sull'aspetto software del loro design, aggiungendo il supporto per i display pieghevoli in Android lo scorso novembre e ha anche lavorato con Samsung per garantire che Android funzionasse come sistema operativo Galaxy Fold. Chiaramente, i telefoni pieghevoli sono importanti per il futuro di Android e Google sembra quindi interessato sia all'hardware che al software. Foto di TheVerge:
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    Trovato nuovo adware in 200 app del Google Play

    I ricercatori della società di sicurezza Check Point hanno recentemente scoperto un nuovo adware annidato sul Google Play Store, in particolare su alcune app Android scaricate quasi 150 milioni di volte in tutto il mondo. Ad oggi, si stima che più di 200 app sul Play Store siano state infettate e si tratta principalmente di giochi di simulazione, tanto che il team di ricerca ha soprannominato l’adware "SimBad". Tali app sono state prontamente rimosse dal Play Store ma, come funzionava questo adware? Sostanzialmente, lanciava degli annunci in background, apriva pagine sia del browser che del Play Store che rimandavano ad un determinato URL. I ricercatori, però, ritengono che gli sviluppatori di app fossero ingannati dal malware che si proponeva come una piattaforma di pubblicazione di annunci legittima. Ma va notato che la rimozione dall'app store non elimina l'app dai dispositivi delle vittime.
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    Samsung sta pensando ad altri due telefoni pieghevoli

    Secondo un rapporto di Bloomberg, Samsung sarebbe già all’opera nella progettazione di altri due smartphone pieghevoli, con un design significativamente diverso rispetto al Galaxy Fold. Difatti, mentre quest’ultimo ha uno schermo interno (di dimensioni pari ad un tablet) che si apre come un libro, uno dei nuovi telefoni avrà un grande schermo che si avvolge all'esterno del dispositivo (un po’ come il Huawei Mate X), mentre l'altro si dice sarà sviluppato in verticale (telefono a conchiglia) con un display esterno più piccolo. Per il pieghevole a “forma di conchiglia” è addirittura previsto il lancio sul mercato tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020, mentre l’altro uscirà successivamente anche se è già disponibile in forma di prototipo. Nel frattempo, il Galaxy Fold è pronto per il rilascio ad aprile, ma Samsung sta ancora lavorando per migliorare lo schermo ed, inoltre, sta valutando l’ipotesi di offrire ai futuri acquirenti la sostituzione gratuita del medesimo.
     
     
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    Oggi è il #NoPhoneDay, tutti senza smartphone!

    Oggi, sabato 2 marzo, spegni lo smartphone e dedica la giornata a te stesso, è la OnePlus che te lo chiede! Sembra strano ma è proprio così, l’azienda cinese produttrice di smartphone, sta lanciando in Europa una giornata di riflessione su l’utilizzo responsabile dei nostri smartphone. Questa giornata, conosciuta nel resto del mondo come il "National Day of Unplugging" e diffusa mediante l’uso dell’hashtag #nophoneday, è proprio uno spunto di riflessione per ricordarci che gli smartphone stanno diventando sempre più potenti e fanno sempre più parte della nostra vita. Li usiamo per proprio tutto e ne siamo completamente assorbiti, tanto da non renderci conto di cosa ci succede intorno. La stessa OnePlus rispetterà questo “blackout” non aggiornando nemmeno i propri canali social. Si tratta sicuramente di una bella sfida ma difficile da mettere in pratica. Tu, ci riusciresti?
     
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    Huawei accusata di rubare i segreti commerciali di Apple

    Non è un buon periodo per Huawei che, dopo i problemi con gli USA, si trova ad a dover affrontare anche questa accusa. Secondo un rapporto pubblicato ieri da “The Information”, sembrerebbe infatti che l’azienda cinese usi delle tattiche "dubbie" per provare a decodificare la tecnologia di Apple e di altri concorrenti nel mercato dell'elettronica. Secondo The Information, che ha citato fonti anonime, Huawei avrebbe contattato fornitori e dipendenti della catena di montaggio Foxconn, per informazioni sulle parti utilizzate nei prodotti Apple, dai monitor della frequenza cardiaca Apple Watch ai cavi dei connettori nel MacBook Pro. Secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, Huawei avrebbe un vero e proprio programma che premia i dipendenti per il furto di informazioni, con bonus che aumentano in base al valore confidenziale delle informazioni raccolte. Mentre il furto di segreti commerciali non è una novità tra le aziende tecnologiche, le nuove accuse contro Huawei rappresentano "un sistema più sfacciato ed elaborato di ricerca di informazioni segrete", riporta The Information.
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    Presto, nessuno potrà aggiungerti ad un gruppo WhatsApp senza la tua autorizzazione

    A chi non è capitato di esser stato aggiunto all’ennesimo gruppo su WhatsApp? Ogni scusa è buona per crearne uno e ci poi ci si ritrova sommersi da valanghe di messaggi. Ma niente paura, presto sarai in grado di rifiutare fastidiosi inviti ai gruppi. Come? Con il prossimo aggiornamento, infatti, potrai gestire le impostazioni relative alle chat di gruppo grazie alla funzione "Invito di gruppo" che consentirà agli utenti di controllare chi è autorizzato ad aggiungerti ai gruppi. L'aggiornamento è stato segnalato da WABetaInfo martedì, ma al momento è disponibile solo per i beta tester. Quando la funzione verrà implementata, ti basterà accederai a Impostazioni> Account> Privacy e facendo tap su ‘gruppi’ potrai permettere a tutti, i miei contatti o nessuno di aggiungerti ai gruppi. In quest’ultimo caso, dovrai approvare o rifiutare ogni volta che verrai aggiunto ad una chat di gruppo e tali richieste avranno un periodo di scadenza di 72 ore.
     
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    Google ha introdotto la navigazione AR in Maps per alcuni utenti

    Lo scorso maggio, Google aveva annunciato l'intenzione di portare la navigazione in realtà aumentata su Maps. Ieri, quei piani sono diventati realtà, almeno per una manciata di utenti di Google Maps di San Francisco, precisamente ad un piccolo sottogruppo di Local Guides. La nuova funzionalità è stata progettata per aiutare i pedoni a spostarsi nelle città mostrando loro segnali stradali digitali e frecce virtuali sovrapposte sul marciapiede per indicare il percorso. Ciò, dovrebbe risolvere il problema che molte persone incontrano quando si usa una mappa online per navigare: quale direzione andare, dove svoltare? Per evitare incidenti, il prompt su schermo incoraggia gli utenti a mettere giù il telefono dopo aver mostrato il percorso corretto in modo che possano prestare attenzione a ciò che li circonda. Non vediamo l’ora che diventi realtà per tutti!
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Congratulations. You've reached the end of the internet.