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    Dr. Mario World è ora disponibile per il download per iOS e Android

    Se sei un nostalgico dei giochi anni ’90 o un fan della saga Dr. Mario oggi è gran giorno. Con un giorno di anticipo rispetto a quanto era stato comunicato, infatti, è stato rilasciato il gioco Dr. Mario World, sia per iOS che Android. Il gioco è basato sulla versione Nintendo creata nel 1990 per NES e Game Boy e, nelle vesti di Dr. Mario (o forse solo un collega del Dr. Mario? non è chiaro), dovrai curare i "virus" abbinando i colori delle pillole in puzzle sempre più difficili. Un vero e proprio rompicapo multicolore, già in vetta agli store, che ti porterà in 5 mondi per un totale di 169 livelli. Dovrai usare tutto il tuo ingegno per combattere i virus, abbinando almeno 3 oggetti dello stesso colore e avvalendoti anche di abilità speciali per riuscire nell’impresa. Grazie al team degli amici di Dr. Mario (Dr. Peach, Dr. Bowser, Goomba, Koopa e Nella) inoltre, potrai unire logica e gioco di squadra per debellare definitivamente i virus. I gioco è scaricabile gratuitamente ma, come molti giochi, vi sono numerosi acquisti in app (che possono arrivare fino a 21,99€) per sbloccare contenuti aggiuntivi. Se non riesci ad aspettare, vai a scaricarlo immediatamente, Dr. Mario è nello store che ti aspetta!  
    Scarica Dr. Mario World per Android - Google Play Store Scarica Dr. Mario World per iOS - App Store
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    Problemi con le notifiche, in particolare con i dispositivi Bluetooth

    In queste ultime ore, diversi utenti Android stanno segnalando strani bug con le notifiche, specialmente quando sono in uso degli accessori Bluetooth. Android Police, infatti, ha segnalato che tali disguidi sono diversi da caso a caso ma ci sono, principalmente, 3 tipi di problemi che sembrano ripetersi. Il primo riguarda il suono delle notifiche, che sembra ripetersi più di una volta (anche fino a tre volte consecutive) per la stessa notifica. Un altro problema riscontrato è che le notifiche, nonostante vengano lette, tendono a riapparire (sempre le stesse) subito dopo e, infine i suoni di notifica che vengono riprodotti anche se il volume è impostato in modalità silenziosa. Finora, nemmeno Google ha ben capito quale sia la causa principale di questo problema, in quanto sembra essere esteso a più dispositivi Android (es. il Galaxy S8 / S9 / S10) ed accessori Bluetooth (es. le cuffie Bose QC35). Se anche tu stai sperimentando questi problemi, quindi, non preoccuparti...non sei il solo!
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    Grazie a Google AR Search degli animali invaderanno la tua stanza

    C’è un panda nel tuo salotto? Non stai diventando pazzo ma è un risultato della tua ricerca effettuata su Google mediante il tuo smartphone. Secondo 9to5Google, da questa settimana, le ricerche di leoni, tigri, orsi, capre alpine, licantropi, ricci europei, rana pescatrice, pinguini imperatori e panda giganti fanno apparire, nell’elenco della tua ricerca, un'immagine 3D che può essere "trasportata" nel tuo realtà, a patto che tu abbia un telefono abilitato per AR. Quando effettui una di queste ricerche, ti comparirà così l’avviso “Incontra un animale a grandezza naturale da vicino" così come “visualizza nel tuo spazio" che posizionerà una versione animata di quell'animale nell'ambiente in cui ti trovi. Puoi spostarli e ridimensionarli, con persino effetti visivi e sonori appropriati. Dovrai consentire alla funzione di accedere alla tua fotocamera e al tuo archivio per poter vedere gli animali AR la prima volta che ne guardi uno. Dopodiché, puoi giocarci ogni volta che vuoi. Questa è solo una delle funzionalità di realtà aumentata per Google Search rivelata alla sua conferenza degli sviluppatori I / O agli inizi di maggio. 9to5Google afferma inoltre che il gigante della tecnologia stia anche collaborato con la NASA, Samsung, Volvo e altre aziende per creare altri oggetti AR per la ricerca in futuro. Noi non siamo riusciti a testare questa nuova funzionalità, tu invece?
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    Google Play si aggiorna e cambia le proprie regole

    Le casse premio, sono una parte molto importante dell'industria dei videogiochi in questo momento ma stanno anche sollevando parecchie polemiche, in quanto comparate al gioco d’azzardo poiché spingono l’utente a giocare per ottenere una ricompensa. Google, pertanto, ha deciso di cambiare le proprie regole e ha già cominciato a chiedere agli sviluppatori di app di gioco, di rendere pubbliche le probabilità reali di vincita per gli utenti. Ciò si inserisce in un cambio di regole molto più vasto, al fine di rendere il Play Store adatto un “luogo” sicuro per tutti, anche per i bambini, che sono sempre più attratti dalle app di gioco. Ad esempio, sono state inserite delle limitazioni in merito al tipo di pubblicità che può apparire, delle avvertenze di sicurezza in merito alle esperienze di realtà aumentata e la divulgazione del tipo di informazioni che le app raccolgono. Tutte le app esistenti dovranno rispettare le nuove regole entro il 1° settembre.  
     
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    Ordinare cibo da Google Maps? Presto si potrà!

    Come sempre prima negli Stati Uniti ma, qualche giorno fa, Google ha annunciato il lancio della sua nuova funzionalità integrata a Google Search, Maps e Assistant: la consegna di cibo a domicilio. Questa nuova feature funzionerà grazie alla partnership con società di consegna esistenti come DoorDash, Postmates e ChowNow e si tradurrà nella possibilità di ordinare senza dover ricorrere ad un’app aggiuntiva. In Google Maps, apparirà un nuovo pulsante "Ordina online" che verrà visualizzato durante la ricerca di un ristorante convenzionato e potrai scegliere tra ritiro o consegna a domicilio. Se il ristorante lo supporta, le selezioni degli ordini saranno interamente effettuate tramite l'interfaccia di Google e Google Pay. Inoltre, Google sta portando questa funzione nell’app iOS e Android di Assistant, dove ti basterà dire "Ehi Google, ordina cibo da [nome del tuo ristorante da asporto preferito]" oppure riordinare il tuo normale pasto con nient'altro che la tua voce. Questa è solo l'ultima di una serie di funzioni relative ai ristoranti che Google ha recentemente aggiunto alle sue app e ai suoi servizi e non vediamo l’ora sia disponibile anche in Italia e resto d’Europa.
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    Google sotto indagine per violazione del GDPR

    Lo sapevamo tutti, prima o poi il GDPR sarebbe stato veramente rispettato. In Irlanda, infatti, poche ore fa il Garante per la Privacy (Irish Data Protection Commission - DPC) ha avviato un’indagine formale proprio su Google in merito al trattamento dei dati nel contesto degli annunci pubblicitari, che sembrerebbero violare il relativo Regolamento Europeo. Nel frattempo, un portavoce di Google ha dichiarato: "Ci impegneremo pienamente nelle indagini del DPC e accogliamo con favore l'opportunità di chiarire ulteriormente le norme europee sulla protezione dei dati per le offerte in tempo reale. Gli acquirenti autorizzati che utilizzano i nostri sistemi sono soggetti a politiche e standard rigorosi". La denuncia si concentra sul suo sistema di annunci DoubleClick / Authorized Buyers, e si sostiene che il sistema sia intrinsecamente insicuro - cosa assolutamente incompatibile con il requisito di GDPR che i dati personali vengano elaborati "in modo da garantire una sicurezza appropriata". Sappiamo che Google è ormai abituato a multe salate ma, questa volta, dovrà stare molto attento, considerato che il GDPR prevede sanzioni fino al 4% del fatturato di un’azienda.
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    Google revoca le licenze Android a Huawei

    Si tratta di una notizia di pochissime ore fa ed è la conseguenza del divieto, imposto da Trump a Huawei, di vendere i propri prodotti sul territorio statunitense. Secondo l’amministrazione Trump, infatti, gli smartphone e le apparecchiature di telecomunicazione del colosso cinese sono potenzialmente utilizzati per lo spionaggio e, con l'intensificarsi delle tensioni diplomatiche tra i due Paesi, il presidente Trump ha dichiarato un'emergenza nazionale e ha emesso un ordine esecutivo per limitare le società degli Stati Uniti a fornire prodotti a Huawei. Così, anche Google sta attualmente "rivedendo le implicazioni" dell'ordine esecutivo dalla Casa Bianca, ma per ora, ha rimosso Huawei dal programma partner Android, suggerendo che quest'ultimo non avrà più "accesso ad app e servizi di proprietà di Google” con la conseguenza che Huawei, da ora in avanti, non sarà in grado di supportare il Google Play Service sui propri smartphone. Per i dispositivi Huawei già in commercio, Google ha confermato che gli utenti continueranno ad aggiornare le app tramite Google Play Store. Tuttavia, la blacklist proibisce a Huawei (e Honor) di rilasciare aggiornamenti e, se lo fa, sarà costretto a rimuovere Google Play Services e le app di Google anche dai dispositivi esistenti. L'unica opzione plausibile per Huawei è quindi quella di iniziare finalmente a lanciare il proprio sistema operativo, su cui ha riferito di aver già cominciato a lavorare. Per ora, questa situazione sembra avere delle ripercussioni enormi ma si vedrà tutto nel dettaglio solo nelle prossime ore.
     
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    Google Traduttore avrà  presto il rilevamento automatico della lingua

    Nonostante sia pronto un aggiornamento che gli fornirà numerosi miglioramenti, all’appena conclusa conferenza I/O di Google non ci si è concentrati abbastanza su Google Translate. Sono numerose le nuove funzionalità annunciate ma, la più attesa è il rilevamento automatico della lingua mediante la fotocamera. Come facciamo a saperlo? Il team di 9to5Google è riuscito a leggere il codice del nuovo aggiornamento 5.29 dell’app Android per poter scovare questi “tesori nascosti”. Grazie a loro, quindi, sappiamo che presto basterà scansionare del testo con la fotocamera del proprio smartphone e subito l’app rileverà la lingua per poter così procedere alla traduzione automatica. Nonostante la versione 5.29 di Translate sia ampiamente diffusa, le nuove funzionalità della fotocamera non sono ancora attive ma…siamo fiduciosi che Google le renda accessibili presto a tuti gli utenti.
     
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    War 1944

    Basato sulla seconda Guerra Mondiale, “War 1944” è un gioco sparatutto pieno di azione. Sarai circondato da nemici e dovrai usare le armi giuste, unite alle tue abilità, per vincere. Completa le 17 sfide e sblocca le abilità speciali!
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    SecretNote

    Con SecretNote potrai tenere i tuoi appunti lontani da occhi indiscreti. Grazie alla tua impronta digitale, infatti, sarai il solo che potrà accedere alle note del tuo device. Inoltre, puoi cambiare il colore ad ogni singolo appunto e trasferirlo da uno smartphone ad un altro grazie al QR code che ne garantisce la sicurezza.  
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    Scalar Pro

    Scalar Pro è molto più di una calcolatrice scientifica. Grazie all’app, infatti, potrai eseguire espressioni, funzioni e creare dei grafici…in assoluta semplicità! Potrai, inoltre, vedere tutte le tue ultime operazioni e recuperare tutti i tuoi lavori. Cosa aspetti? Scopri tutte le funzionalità dell’AppGratuita di oggi!  
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    Android 10 Q Beta 3 è ufficialmente disponibile!

    Ieri, nel corso dell’I/O 2019, Google ha rilasciato Android 10 Q Beta 3. Quali sono le novità? Ecco un breve riassunto! La prima è l’introduzione del “Dark Theme” (tema scuro) che consente di ridurre l'affaticamento della vista e il risparmio della batteria, almeno sugli schermi OLED. Vi sono poi nuove impostazioni di privacy, che offrono agli utenti un maggiore controllo sui propri dati e localizzazione GPS.Sono state introdotte anche delle nuove gestures di navigazione per rimuovere del tutto la barra di navigazione. Inoltre, sono disponibili funzionalità di risposta intelligente: Android Q suggerirà delle risposte intelligenti in base al contenuto del messaggio che hai ricevuto.   Vi è anche la funzionalità Focus che permette di mettere a tacere alcune app per un determinato periodo. Infine, la Live Caption, che consente di ottenere una trascrizione in tempo reale di ciò che viene detto in qualsiasi video o audio, in qualsiasi app, attraverso l'intero sistema operativo.   Android Q Beta 3 è disponibile per 21 dispositivi, inclusi tutti i telefoni Google Pixel, ASUS ZenFone 5Z, Essential Phone, Huawei Mate 20 Pro, OnePlus 6T, OPPO Reno, Realme 3 Pro, Vivo X27 e altri. In particolare, gli utenti Pixel dovranno registrare i propri dispositivi con il programma Android Beta per ricevere l'aggiornamento.  
     
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