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Mark Zuckerberg accusa l’app TikTok di censura

Per chi ancora non la conoscesse, TikTok è un’app, di proprietà della società cinese ByteDance, che permette di condividere video. Gli utenti possono girare, infatti, modificare e condividere video di 15 secondi ravvivati da filtri, musica, animazione, effetti speciali e altro ancora. Riassumendo, TikTok sta rendendo i social molto più divertenti ed è per questo che è diventata così virale, superando addirittura WhatsApp per numero di download. Anche per questo motivo, Mark Zuckerberg non è un grande fan di TikTok e anzi, ha affermato che quest’app e la Cina rappresentano una vera minaccia. In particolare, durante un discorso alla Georgetown University, il CEO di Facebook ha affermato che il governo cinese ha costretto TikTok a censurare i video di sostegno alle proteste di Hong Kong e ha affermato “È questo internet che vogliamo?”. Anche la testata, The Guardian ha in effetti riferito che, da documenti interni, si evince vi siano dei moderatori con l’incarico di censurare video che menzionino argomenti che potrebbero dar fastidio governo cinese. Zuckerberg, che ha sempre parlato della minaccia rappresentata dai giganti della tecnologia cinese, sembra affermare che la propria azienda non stia più lavorando per sbarcare in Cina, dove Facebook è stato bandito dal 2009. È sicuramente vero che WhatsApp e Instagram, invece, sono utilizzati da manifestanti e attivisti in tutto il mondo, anche a causa della crittografia e protezioni della privacy ma, dopo tutti gli scandali che hanno colpito Facebook, Zuckerberg è davvero nella posizione di poter muovere certe critiche?

 

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