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I legislatori statunitensi stanno esaminando iOS 13

Il The Washington Post, proprio ieri, ha reso noto che i membri della sottocommissione antitrust della magistratura della Camera statunitense, stanno esaminando le nuove pratiche sulla privacy introdotte con iOS 13, rivolgendo la propria attenzione alle funzionalità di geo-localizzazione. Più specificamente, i legislatori temono che la nuova tecnologia di Apple, che limita l’accesso di terzi alle risorse di tracciamento dei dispositivi, si traduca in un comportamento anticoncorrenziale. In che senso? Con l’ultimo iOS, Apple ha notevolmente ridotto la possibilità per gli utenti di abilitare inavvertitamente le funzionalità di localizzazione e, quando il tracciamento è sempre attivo, una finestra pop-up appare periodicamente per ricordare agli utenti la configurazione e offre un’opzione per disattivarla. Peccato, però, che Apple non applichi questa politica per le app di sua proprietà. Inoltre, la società non informa i proprietari dei dispositivi che il loro hardware verrà utilizzato per una nuova funzione di “rilevamento offline” in crowdsourcing in grado di tracciare iPhone, iPad e Mac anche quando tali dispositivi non sono collegati a una rete. Il portavoce di Apple, Trudy Muller, ha così dichiarato a The Post che l’azienda sta lavorando con gli sviluppatori preoccupati per le nuove funzionalità di localizzazione.

 

 

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