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    FaceApp, che fine fanno le tue foto?

    Sta spopolando nel corso delle ultime ore: si tratta di FaceApp, un’app russa che permette di applicare dei sorprendenti filtri alle tue foto. Se hai dei profili social, infatti, negli ultimi giorni avrai visto i tuoi amici, o personaggi famosi, improvvisamente invecchiati. Insieme al successo, però, sono arrivate le prime lamentele in merito alla privacy, facendo alzare un vero e proprio polverone anche se sembrerebbe che FaceApp non stia facendo nulla di particolarmente insolito. Volendo fare un po’ di chiarezza in merito, senza creare falsi allarmi possiamo riassumere dicendo che sì, FaceApp archivia le nostre foto su dei server ma tutti i dati vengono cancellati entro 48 ore. I server inoltre, al contrario di quanto si è detto, sono americani e non russi (es. Amazon AWS e Google Cloud). Questa è quanto dichiarato dal CEO di FaceApp Yaroslav Goncharov, il quale ha anche comunicato che gli utenti possono inviare la richiesta di cancellazione dei propri dati dai server tramite l’app. Ovviamente, non sappiamo se ciò sia vero ma, vale la pena ricordare, che carichiamo continuamente le foto dei nostri volti sui server di colossi come Facebook o Google e sembra strano ricordarsene soltanto adesso. Tu cosa ne pensi di tutta questa faccenda?
     
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    Magnet Balls Pro

    Sei un fan dei giochi da sala giochi?

    Bene, l'app di oggi ricalca un grande classico degli anni 90. Con Magnet Balls Pro dovrai combinare almeno 3 palle dello stesso colore. Punta il dito e concentrati, la velocità e la mira faranno la differenza!

    Che aspetti? Divertiti con l'AppGratuita di oggi.


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    Quanto sei assumibile? Scoprilo con un’app!

    Per quanto demonizzati, ormai i social fanno parte della nostra vita a tutti gli effetti, tanto che gli stessi recruiter danno una sbirciatina ai vari account social dei candidati prima o dopo un colloquio. In questo contesto s’inserisce una nuova app, Hireable Analytics, una nuova piattaforma che monitora il tasso di assumibilità di chi sta cercando lavoro. L’app, disponibile sia per Android che iOS, si basa su un algoritmo che riesce ad analizzare le immagini del profilo sulla base della cosiddetta teoria “saggezza della folla”. Ciascun utente di Hireable, infatti, verrà valutato in maniera anonima dagli altri membri della community ed in base al rating ottenuto si avrà un punteggio basato su: foto, mansione di lavoro e settore lavorativo. In questo modo, ciascuno potrà constatare qual è la prima impressione che suscita agli altri e, magari, perfezionare il tiro. Un ottimo strumento quindi visto che, in generale, non c’è una seconda occasione per una buona prima impressione!  
     
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    Problemi con le notifiche, in particolare con i dispositivi Bluetooth

    In queste ultime ore, diversi utenti Android stanno segnalando strani bug con le notifiche, specialmente quando sono in uso degli accessori Bluetooth. Android Police, infatti, ha segnalato che tali disguidi sono diversi da caso a caso ma ci sono, principalmente, 3 tipi di problemi che sembrano ripetersi. Il primo riguarda il suono delle notifiche, che sembra ripetersi più di una volta (anche fino a tre volte consecutive) per la stessa notifica. Un altro problema riscontrato è che le notifiche, nonostante vengano lette, tendono a riapparire (sempre le stesse) subito dopo e, infine i suoni di notifica che vengono riprodotti anche se il volume è impostato in modalità silenziosa. Finora, nemmeno Google ha ben capito quale sia la causa principale di questo problema, in quanto sembra essere esteso a più dispositivi Android (es. il Galaxy S8 / S9 / S10) ed accessori Bluetooth (es. le cuffie Bose QC35). Se anche tu stai sperimentando questi problemi, quindi, non preoccuparti...non sei il solo!
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    Fliplomacy

    C’è una crisi in atto e con Fliplomacy vestirai i panni di un diplomatico che deve riportare l’ordine. Ogni tua mossa può portare nuove alleanze o nemici. Dovrai impegnarti per riportare la pace…sarai all'altezza della sfida?


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    Grazie a Google AR Search degli animali invaderanno la tua stanza

    C’è un panda nel tuo salotto? Non stai diventando pazzo ma è un risultato della tua ricerca effettuata su Google mediante il tuo smartphone. Secondo 9to5Google, da questa settimana, le ricerche di leoni, tigri, orsi, capre alpine, licantropi, ricci europei, rana pescatrice, pinguini imperatori e panda giganti fanno apparire, nell’elenco della tua ricerca, un'immagine 3D che può essere "trasportata" nel tuo realtà, a patto che tu abbia un telefono abilitato per AR. Quando effettui una di queste ricerche, ti comparirà così l’avviso “Incontra un animale a grandezza naturale da vicino" così come “visualizza nel tuo spazio" che posizionerà una versione animata di quell'animale nell'ambiente in cui ti trovi. Puoi spostarli e ridimensionarli, con persino effetti visivi e sonori appropriati. Dovrai consentire alla funzione di accedere alla tua fotocamera e al tuo archivio per poter vedere gli animali AR la prima volta che ne guardi uno. Dopodiché, puoi giocarci ogni volta che vuoi. Questa è solo una delle funzionalità di realtà aumentata per Google Search rivelata alla sua conferenza degli sviluppatori I / O agli inizi di maggio. 9to5Google afferma inoltre che il gigante della tecnologia stia anche collaborato con la NASA, Samsung, Volvo e altre aziende per creare altri oggetti AR per la ricerca in futuro. Noi non siamo riusciti a testare questa nuova funzionalità, tu invece?
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    Google Play si aggiorna e cambia le proprie regole

    Le casse premio, sono una parte molto importante dell'industria dei videogiochi in questo momento ma stanno anche sollevando parecchie polemiche, in quanto comparate al gioco d’azzardo poiché spingono l’utente a giocare per ottenere una ricompensa. Google, pertanto, ha deciso di cambiare le proprie regole e ha già cominciato a chiedere agli sviluppatori di app di gioco, di rendere pubbliche le probabilità reali di vincita per gli utenti. Ciò si inserisce in un cambio di regole molto più vasto, al fine di rendere il Play Store adatto un “luogo” sicuro per tutti, anche per i bambini, che sono sempre più attratti dalle app di gioco. Ad esempio, sono state inserite delle limitazioni in merito al tipo di pubblicità che può apparire, delle avvertenze di sicurezza in merito alle esperienze di realtà aumentata e la divulgazione del tipo di informazioni che le app raccolgono. Tutte le app esistenti dovranno rispettare le nuove regole entro il 1° settembre.  
     
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    Google sotto indagine per violazione del GDPR

    Lo sapevamo tutti, prima o poi il GDPR sarebbe stato veramente rispettato. In Irlanda, infatti, poche ore fa il Garante per la Privacy (Irish Data Protection Commission - DPC) ha avviato un’indagine formale proprio su Google in merito al trattamento dei dati nel contesto degli annunci pubblicitari, che sembrerebbero violare il relativo Regolamento Europeo. Nel frattempo, un portavoce di Google ha dichiarato: "Ci impegneremo pienamente nelle indagini del DPC e accogliamo con favore l'opportunità di chiarire ulteriormente le norme europee sulla protezione dei dati per le offerte in tempo reale. Gli acquirenti autorizzati che utilizzano i nostri sistemi sono soggetti a politiche e standard rigorosi". La denuncia si concentra sul suo sistema di annunci DoubleClick / Authorized Buyers, e si sostiene che il sistema sia intrinsecamente insicuro - cosa assolutamente incompatibile con il requisito di GDPR che i dati personali vengano elaborati "in modo da garantire una sicurezza appropriata". Sappiamo che Google è ormai abituato a multe salate ma, questa volta, dovrà stare molto attento, considerato che il GDPR prevede sanzioni fino al 4% del fatturato di un’azienda.
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    STOP mal di testa

    STOP mal di testa è un’app progettata da medici professionisti provenienti da diversi ospedali universitari britannici, un progetto unico che combina la medicina con l'intelligenza artificiale. Quasi come fosse in videogioco, un medico vi farà delle domande per trovare una diagnosi in base alle risposte che darai. L’app può essere un aiuto per avere delle informazioni aggiuntive prima dell’incontro con il vostro vero medico. Davvero molto utile!

    Scopri di più sui tuoi piccoli disturbi con l'AppGratuita di oggi!


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    Google revoca le licenze Android a Huawei

    Si tratta di una notizia di pochissime ore fa ed è la conseguenza del divieto, imposto da Trump a Huawei, di vendere i propri prodotti sul territorio statunitense. Secondo l’amministrazione Trump, infatti, gli smartphone e le apparecchiature di telecomunicazione del colosso cinese sono potenzialmente utilizzati per lo spionaggio e, con l'intensificarsi delle tensioni diplomatiche tra i due Paesi, il presidente Trump ha dichiarato un'emergenza nazionale e ha emesso un ordine esecutivo per limitare le società degli Stati Uniti a fornire prodotti a Huawei. Così, anche Google sta attualmente "rivedendo le implicazioni" dell'ordine esecutivo dalla Casa Bianca, ma per ora, ha rimosso Huawei dal programma partner Android, suggerendo che quest'ultimo non avrà più "accesso ad app e servizi di proprietà di Google” con la conseguenza che Huawei, da ora in avanti, non sarà in grado di supportare il Google Play Service sui propri smartphone. Per i dispositivi Huawei già in commercio, Google ha confermato che gli utenti continueranno ad aggiornare le app tramite Google Play Store. Tuttavia, la blacklist proibisce a Huawei (e Honor) di rilasciare aggiornamenti e, se lo fa, sarà costretto a rimuovere Google Play Services e le app di Google anche dai dispositivi esistenti. L'unica opzione plausibile per Huawei è quindi quella di iniziare finalmente a lanciare il proprio sistema operativo, su cui ha riferito di aver già cominciato a lavorare. Per ora, questa situazione sembra avere delle ripercussioni enormi ma si vedrà tutto nel dettaglio solo nelle prossime ore.
     
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    Blue Light Filter Pro

    Usi spesso smartphone e tablet prima di dormire ed hai difficoltà ad addormentarti? Blue Light Filter Pro!

    Recenti ricerche affermano che l'esposizione ravvicinata alle luci blu (presenti nei display) prima di andare a dormire può alterare il naturale ritmo sonno-veglia e rendere difficile addormentarsi. L'app Blue Light Filter Pro​ modifica lo spettro di luci nel display del tuo device in base agli orari della giornata: filtra le luci blu del telefono (o tablet) dopo il tramonto e protegge i tuoi occhi con una leggera e piacevole tonailtà rossa

    Cosa aspetti? Scarica subito


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    Google Traduttore avrà  presto il rilevamento automatico della lingua

    Nonostante sia pronto un aggiornamento che gli fornirà numerosi miglioramenti, all’appena conclusa conferenza I/O di Google non ci si è concentrati abbastanza su Google Translate. Sono numerose le nuove funzionalità annunciate ma, la più attesa è il rilevamento automatico della lingua mediante la fotocamera. Come facciamo a saperlo? Il team di 9to5Google è riuscito a leggere il codice del nuovo aggiornamento 5.29 dell’app Android per poter scovare questi “tesori nascosti”. Grazie a loro, quindi, sappiamo che presto basterà scansionare del testo con la fotocamera del proprio smartphone e subito l’app rileverà la lingua per poter così procedere alla traduzione automatica. Nonostante la versione 5.29 di Translate sia ampiamente diffusa, le nuove funzionalità della fotocamera non sono ancora attive ma…siamo fiduciosi che Google le renda accessibili presto a tuti gli utenti.
     
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