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    iOS 13, finalmente presentato al WWDC

    Lunedì, a San Jose (in California), ha avuto luogo la Worldwide Developer Conference (WWDC) 2019 durante la quale Apple ha presentato tantissime novità. Nello specifico, oggi vi parleremo di iOS 13, che migliorerà significativamente le prestazioni del tuo iPhone. Un esempio? le dimensioni delle app verranno ridotte del 50%, gli aggiornamenti fino al 60% ed è stato promesso che le app si apriranno due volte più velocemente. Per chi ha device con chip A9 (e superiori) sono arrivate le nuove momoji, che saranno finalmente supportate anche da app di terze parti in quanto verranno salvate direttamente nella tua tastiera. Anche la fotocamera si trasforma, aggiungendo nuove modalità ritratto per dare una nuova profondità ai tuoi scatti. Ebbene sì, anche Siri si è rifatta il look: avrà ora una voce meno metallica ed interagirà maggiormente con l’interlocutore. Come anticipato, ci sono novità anche per Safari (i file scaricati dal browser potranno essere salvati direttamente su iCloud), il limite di 200 MB per il download delle app è stato eliminato ed è stata introdotta la modalità dark per il sistema operativo e app. La cosa bella è che queste sono solamente alcune delle novità introdotte mentre, la notizia cattiva, è che dovremmo aspettare l’autunno per averlo sui nostri device.
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    Molto più di un to do list

    Life - To Do List,Task Manager è un’app che semplificherà l'organizzazione della tua giornata e ti motiverà giorno per giorno. Tra le varie liste delle cose da fare, potrai inserire le tue citazioni preferite per darti la giusta carica, dividere le tue attività in aree, aggiungere foto e vedere anche le statistiche del completamento di tutte le tue attività!


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    Fliplomacy

    C’è una crisi in atto e con Fliplomacy vestirai i panni di un diplomatico che deve riportare l’ordine. Ogni tua mossa può portare nuove alleanze o nemici. Dovrai impegnarti per riportare la pace…sarai all'altezza della sfida?


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    Grazie a Google AR Search degli animali invaderanno la tua stanza

    C’è un panda nel tuo salotto? Non stai diventando pazzo ma è un risultato della tua ricerca effettuata su Google mediante il tuo smartphone. Secondo 9to5Google, da questa settimana, le ricerche di leoni, tigri, orsi, capre alpine, licantropi, ricci europei, rana pescatrice, pinguini imperatori e panda giganti fanno apparire, nell’elenco della tua ricerca, un'immagine 3D che può essere "trasportata" nel tuo realtà, a patto che tu abbia un telefono abilitato per AR. Quando effettui una di queste ricerche, ti comparirà così l’avviso “Incontra un animale a grandezza naturale da vicino" così come “visualizza nel tuo spazio" che posizionerà una versione animata di quell'animale nell'ambiente in cui ti trovi. Puoi spostarli e ridimensionarli, con persino effetti visivi e sonori appropriati. Dovrai consentire alla funzione di accedere alla tua fotocamera e al tuo archivio per poter vedere gli animali AR la prima volta che ne guardi uno. Dopodiché, puoi giocarci ogni volta che vuoi. Questa è solo una delle funzionalità di realtà aumentata per Google Search rivelata alla sua conferenza degli sviluppatori I / O agli inizi di maggio. 9to5Google afferma inoltre che il gigante della tecnologia stia anche collaborato con la NASA, Samsung, Volvo e altre aziende per creare altri oggetti AR per la ricerca in futuro. Noi non siamo riusciti a testare questa nuova funzionalità, tu invece?
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    Apple aumenta il limite per il download delle app sotto rete cellulare

    Ti serve assolutamente un’app ma non hai una connessione WiFi a portata di mano? Buone notizie: Apple ora ti consente di scaricare app più “pesanti” con la connessione del tuo cellulare. Come notato da 9to5Mac, infatti, l’App Store ora ti consente di scaricare app fino a 200 MB di dimensione sotto rete cellulare. Qualsiasi app più pesante, però, continuerà ad avere bisogno di una connessione WiFi. Prima di questa modifica, il limite era di 150 MB. L'attenzione di Apple sulla dimensione dei file che scarichiamo, non è del tutto negativa. Non tutti gli utenti, infatti, hanno dei piani illimitati e, alcuni download accidentali sotto copertura rete cellulare possono consumare rapidamente i dati del tuo piano tariffario. La maggior parte degli sviluppatori, comunque, è abbastanza consapevole del limite e cercano così di comprimere più che possono le proprie app per restare sotto il limite dei 200 MB. Molti utenti, al tempo stesso, stanno richiedendo ad Apple la possibilità di disattivare questo limite e poter scegliere di continuare lo stesso il download. Non sarebbe male, dopotutto, avere una possibilità di scelta, no?  
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    Dopo 4 anni, Apple lancia il suo nuovo iPod touch

    Sei un fan dell’iPod touch? Bene, il tuo grande giorno è finalmente arrivato! Apple, infatti, ne ha già lanciato sul mercato una nuova versione, del tutto aggiornata. Dopo ben 4 anni, si tratta del primo aggiornamento, dal momento che la sesta generazione di iPod touch è stata rilasciata a luglio 2015. Cosa ci sarà di nuovo? Apparentemente non sembra molto cambiato: ha un display a 4 pollici, il tasto home, due fotocamere e 6 diverse colorazioni (osa, argento, grigio siderale, oro, azzurro e la versione Product Red). In realtà, se guardiamo le specifiche tecniche, il nuovo iPod touch può essere comparato ad un iPhone 7, in quanto supporta lo stesso chip A10 che fornisce al nuovo iPod la potenza necessaria per supportare alcune nuove funzionalità, come FaceTime di gruppo e le app di realtà aumentata ARKit di Apple. Apple afferma che, rispetto al modello precedente, la versione aggiornata offrirà prestazioni CPU fino a due volte più veloci e grafica fino a tre volte più veloce. Collegandoti al sito web di Apple ti sarà già possibile acquistarlo ed i prezzi ufficiali sono: 249€ (32GB), 359€ (128 GB) e 469€ (256 GB).
     
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    Google Play si aggiorna e cambia le proprie regole

    Le casse premio, sono una parte molto importante dell'industria dei videogiochi in questo momento ma stanno anche sollevando parecchie polemiche, in quanto comparate al gioco d’azzardo poiché spingono l’utente a giocare per ottenere una ricompensa. Google, pertanto, ha deciso di cambiare le proprie regole e ha già cominciato a chiedere agli sviluppatori di app di gioco, di rendere pubbliche le probabilità reali di vincita per gli utenti. Ciò si inserisce in un cambio di regole molto più vasto, al fine di rendere il Play Store adatto un “luogo” sicuro per tutti, anche per i bambini, che sono sempre più attratti dalle app di gioco. Ad esempio, sono state inserite delle limitazioni in merito al tipo di pubblicità che può apparire, delle avvertenze di sicurezza in merito alle esperienze di realtà aumentata e la divulgazione del tipo di informazioni che le app raccolgono. Tutte le app esistenti dovranno rispettare le nuove regole entro il 1° settembre.  
     
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    Ordinare cibo da Google Maps? Presto si potrà!

    Come sempre prima negli Stati Uniti ma, qualche giorno fa, Google ha annunciato il lancio della sua nuova funzionalità integrata a Google Search, Maps e Assistant: la consegna di cibo a domicilio. Questa nuova feature funzionerà grazie alla partnership con società di consegna esistenti come DoorDash, Postmates e ChowNow e si tradurrà nella possibilità di ordinare senza dover ricorrere ad un’app aggiuntiva. In Google Maps, apparirà un nuovo pulsante "Ordina online" che verrà visualizzato durante la ricerca di un ristorante convenzionato e potrai scegliere tra ritiro o consegna a domicilio. Se il ristorante lo supporta, le selezioni degli ordini saranno interamente effettuate tramite l'interfaccia di Google e Google Pay. Inoltre, Google sta portando questa funzione nell’app iOS e Android di Assistant, dove ti basterà dire "Ehi Google, ordina cibo da [nome del tuo ristorante da asporto preferito]" oppure riordinare il tuo normale pasto con nient'altro che la tua voce. Questa è solo l'ultima di una serie di funzioni relative ai ristoranti che Google ha recentemente aggiunto alle sue app e ai suoi servizi e non vediamo l’ora sia disponibile anche in Italia e resto d’Europa.
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    Google sotto indagine per violazione del GDPR

    Lo sapevamo tutti, prima o poi il GDPR sarebbe stato veramente rispettato. In Irlanda, infatti, poche ore fa il Garante per la Privacy (Irish Data Protection Commission - DPC) ha avviato un’indagine formale proprio su Google in merito al trattamento dei dati nel contesto degli annunci pubblicitari, che sembrerebbero violare il relativo Regolamento Europeo. Nel frattempo, un portavoce di Google ha dichiarato: "Ci impegneremo pienamente nelle indagini del DPC e accogliamo con favore l'opportunità di chiarire ulteriormente le norme europee sulla protezione dei dati per le offerte in tempo reale. Gli acquirenti autorizzati che utilizzano i nostri sistemi sono soggetti a politiche e standard rigorosi". La denuncia si concentra sul suo sistema di annunci DoubleClick / Authorized Buyers, e si sostiene che il sistema sia intrinsecamente insicuro - cosa assolutamente incompatibile con il requisito di GDPR che i dati personali vengano elaborati "in modo da garantire una sicurezza appropriata". Sappiamo che Google è ormai abituato a multe salate ma, questa volta, dovrà stare molto attento, considerato che il GDPR prevede sanzioni fino al 4% del fatturato di un’azienda.
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    Apple acconsente ad informare gli utenti se gli aggiornamenti di iOS rallenteranno gli iPhone

    Nonostante sia passato del tempo, Apple deve ancora superare il problema del rallentamento (voluto) degli iPhone non di ultimissima generazione e con batterie obsolete. Proprio oggi, però, un gruppo di sorveglianza dei consumatori nel Regno Unito ha annunciato che Apple ha accettato di informare gli utenti se i futuri aggiornamenti di iOS influenzeranno, o meno, le prestazioni di un iPhone. Come rilevato da CNBC, l'Autorità britannica per la concorrenza e i mercati (CMA) ha iniziato ad indagare sul problema all'inizio del 2018 ma, oggi finalmente, il governo britannico ha annunciato sul proprio sito web che “per garantire la conformità con la legge sui consumatori, Apple ha formalmente accettato di migliorare le informazioni che fornisce agli utenti in merito alla salute della batteria dei loro telefoni e l’impatto che il sistema operativo potrebbe avere sulle prestazioni dei loro smartphone”. Da quando è emerso il problema, Apple ha notevolmente migliorato gli strumenti disponibili per i consumatori: con il rilascio di iOS 11.3 lo scorso febbraio, per esempio, sono state aggiunte nuove funzionalità per la gestione della salute e delle prestazioni della batteria. Adesso, però, nel caso in cui Apple dovesse violare uno qualsiasi degli impegni presi, la CMA potrebbe agire per vie legali.
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    STOP mal di testa

    STOP mal di testa è un’app progettata da medici professionisti provenienti da diversi ospedali universitari britannici, un progetto unico che combina la medicina con l'intelligenza artificiale. Quasi come fosse in videogioco, un medico vi farà delle domande per trovare una diagnosi in base alle risposte che darai. L’app può essere un aiuto per avere delle informazioni aggiuntive prima dell’incontro con il vostro vero medico. Davvero molto utile!

    Scopri di più sui tuoi piccoli disturbi con l'AppGratuita di oggi!


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    Google revoca le licenze Android a Huawei

    Si tratta di una notizia di pochissime ore fa ed è la conseguenza del divieto, imposto da Trump a Huawei, di vendere i propri prodotti sul territorio statunitense. Secondo l’amministrazione Trump, infatti, gli smartphone e le apparecchiature di telecomunicazione del colosso cinese sono potenzialmente utilizzati per lo spionaggio e, con l'intensificarsi delle tensioni diplomatiche tra i due Paesi, il presidente Trump ha dichiarato un'emergenza nazionale e ha emesso un ordine esecutivo per limitare le società degli Stati Uniti a fornire prodotti a Huawei. Così, anche Google sta attualmente "rivedendo le implicazioni" dell'ordine esecutivo dalla Casa Bianca, ma per ora, ha rimosso Huawei dal programma partner Android, suggerendo che quest'ultimo non avrà più "accesso ad app e servizi di proprietà di Google” con la conseguenza che Huawei, da ora in avanti, non sarà in grado di supportare il Google Play Service sui propri smartphone. Per i dispositivi Huawei già in commercio, Google ha confermato che gli utenti continueranno ad aggiornare le app tramite Google Play Store. Tuttavia, la blacklist proibisce a Huawei (e Honor) di rilasciare aggiornamenti e, se lo fa, sarà costretto a rimuovere Google Play Services e le app di Google anche dai dispositivi esistenti. L'unica opzione plausibile per Huawei è quindi quella di iniziare finalmente a lanciare il proprio sistema operativo, su cui ha riferito di aver già cominciato a lavorare. Per ora, questa situazione sembra avere delle ripercussioni enormi ma si vedrà tutto nel dettaglio solo nelle prossime ore.
     
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