More stories

  • in ,

    Rimosse dall’App Store 17 app contenenti malware

    Lo segnaliamo spesso per gli utenti Android ma, purtroppo, questa è la volta di iOS. Apple ha infatti confermato che 17 app contenenti un malware sono state rimosse dall'App Store dopo aver eluso il processo di revisione di Apple. Com’è potuto accadere? Sembrerebbe che il codice dannoso non sia stato trovato all'interno delle app in questione, ma che stessero invece ricevendo istruzioni da un server remoto. Le app incriminate provenivano tutte dallo stesso sviluppatore, AppAspect Technologies, e riguardavano una vasta gamma di aree: prenotazioni ai ristoranti, radio, calcolatrice BMI, compressione video, tachimetro GPS e molto altro. La scoperta è stata fatta dalla nota società di sicurezza mobile Wandera, che ha spiegato come app riuscissero a commettere segretamente frodi pubblicitarie in background, come aprire continuamente pagine Web o fare clic su collegamenti senza alcuna interazione da parte dell'utente. L'obiettivo della maggior parte dei trojan clicker, infatti, è generare entrate in base al pay-per-click, gonfiando il traffico del sito web. Sebbene non sia stato arrecato alcun danno diretto agli utenti delle app, l'attività consumerebbe dati mobili, oltre a rallentare potenzialmente il telefono e accelerare il consumo della batteria. Se vuoi dare uno sguardo all’elenco completo delle app incriminate, ecco la lista:   RTO Vehicle Information EMI Calculator & Loan Planner File Manager – Documents Smart GPS Speedometer CrickOne – Live Cricket Scores Daily Fitness – Yoga Poses FM Radio – Internet Radio My Train Info – IRCTC & PNR Around Me Place Finder Easy Contacts Backup Manager Ramadan Times 2019 Restaurant Finder – Find Food BMI Calculator – BMR Calc Dual Accounts Video Editor – Mute Video Islamic World – Qibla Smart Video Compressor    
     
  • in ,

    Google conferma, molti più device avranno Android 10 entro il 2019

    Android 10, di cui vi abbiamo già parlato, è stato rilasciato il mese scorso ed è stato rapidamente distribuito su moltissimi device. Così, mentre si parla dei numeri di distribuzione Android, Google ha confermato che altri 10 produttori si sono impegnati ad aggiornare ad Android 10, almeno alcuni dei propri dispositivi, entro la fine di quest'anno. L'elenco include Samsung, ASUS, LG, Motorola, OPPO, Realme, Sony, Sharp e Vivo. Samsung ha già iniziato a distribuire Android 10 beta basato su Android 10 sui suoi dispositivi di punta, mentre OnePlus e Xiaomi hanno rilasciato Android 10 sui loro flagship. Tuttavia, non si fa menzione dei telefoni Nokia, il che potrebbe essere dovuto al fatto che Nokia 8.1 ha già iniziato a ricevere l'aggiornamento di Android 10. Google prevede che questo migliorerà anno dopo anno, nella speranza di eliminare la stagnazione e la frammentazione dall'ecosistema Android. E tu, che versione Android hai?  
  • in ,

    Google News diventerà la tua guida per seguire la Champions League

    Da qualche giorno Google ha annunciato che Google News, da ora in poi, offrirà molti più contenuti sulla Champions League in corso, per una vera esperienza a 360°. Tutto ciò che dovrai fare è effettuare una ricerca relativa alla Champions League, sia su desktop che su dispositivo mobile (sia iOS che Android), per visualizzare aggiornamenti pre-partita, live, post-partita, notizie sulle squadre e sui giocatori. Durante ogni partita, infatti, riceverai dei commenti live insieme a un nuovo pannello "approfondimenti" che ti fornirà molte informazioni e curiosità. Ciò include formazioni, statistiche di gioco, analisi, rapporti sugli infortuni, tweet e molto altro. Sicuramente molti di voi avranno altri mezzi per seguire questa competizione sportiva ma, per quando si è impossibilitati, Google News adesso rappresenta una valida alternativa. Per i nerd delle statistiche e anche per chi piace scommettere, questa nuova funzione potrebbe aiutare a tenere la situazione sempre sotto controllo.  
  • in

    Netflix comincia a bloccare la condivisione della password

    Sei tra quei utenti che usano l’abbonamento Netflix di un amico o familiare? Ecco, la news di oggi non ti renderà forse così felice. Il gigante dello streaming si sta infatti preparando per reprimere il diffusissimo fenomeno della condivisione delle password. In una nuova intervista in cui i dirigenti hanno discusso in merito agli utili della compagnia nel terzo trimestre del 2019, il Chief Product Officer Greg Peters ha dichiarato che Netflix "continua a monitorare la situazione" e che stanno studiando in modo per contenere il fenomeno. Netflix, quindi, non ha ancora rivelato come monitorare la condivisione delle password ma, come sottolinea il Daily Dot, la società potrebbe cercare di limitare gli indirizzi IP, il che potrebbe davvero diventare un problema per le famiglie che vivono separate. Come mai questa nuova politica? I dirigenti di Netflix sono stati sinceri nelle loro prospettive a breve termine, affermando che il lancio dei servizi di streaming di Apple e Disney potrebbe rappresentare un serio pericolo, soprattutto se si considera la recente perdita di utenti in seguito all’aumento dei prezzi.
     
  • in

    Mark Zuckerberg accusa l’app TikTok di censura

    Per chi ancora non la conoscesse, TikTok è un'app, di proprietà della società cinese ByteDance, che permette di condividere video. Gli utenti possono girare, infatti, modificare e condividere video di 15 secondi ravvivati da filtri, musica, animazione, effetti speciali e altro ancora. Riassumendo, TikTok sta rendendo i social molto più divertenti ed è per questo che è diventata così virale, superando addirittura WhatsApp per numero di download. Anche per questo motivo, Mark Zuckerberg non è un grande fan di TikTok e anzi, ha affermato che quest’app e la Cina rappresentano una vera minaccia. In particolare, durante un discorso alla Georgetown University, il CEO di Facebook ha affermato che il governo cinese ha costretto TikTok a censurare i video di sostegno alle proteste di Hong Kong e ha affermato “È questo internet che vogliamo?”. Anche la testata, The Guardian ha in effetti riferito che, da documenti interni, si evince vi siano dei moderatori con l’incarico di censurare video che menzionino argomenti che potrebbero dar fastidio governo cinese. Zuckerberg, che ha sempre parlato della minaccia rappresentata dai giganti della tecnologia cinese, sembra affermare che la propria azienda non stia più lavorando per sbarcare in Cina, dove Facebook è stato bandito dal 2009. È sicuramente vero che WhatsApp e Instagram, invece, sono utilizzati da manifestanti e attivisti in tutto il mondo, anche a causa della crittografia e protezioni della privacy ma, dopo tutti gli scandali che hanno colpito Facebook, Zuckerberg è davvero nella posizione di poter muovere certe critiche?  
  • in

    Un Apple Watch per il tuo dito? Il nuovo brevetto rivela sia possibile

    Amazon ha da poco annunciato il proprio anello intelligente (Echo Loop) ed Apple sembra proprio non voler esser da meno. Secondo un rapporto scoperto da Patently Apple, infatti, Apple ha ottenuto un brevetto per un "dispositivo elettronico ad anello” in grado di interagire in modalità wireless con il tuo iPhone o MacBook. L'Apple Ring proposto (per la mancanza di un nome migliore) avrebbe un touchscreen e un microfono, ospiterebbe un processore per computer, un ricetrasmettitore wireless e vari sensori, oltre ad una propria fonte di alimentazione ricaricabile. Il dispositivo descritto, inoltre, avrà anche sensori biometrici per il monitoraggio del fitness e della tua salute. Il trasmettitore wireless potrebbe servire anche per sbloccare un altro dispositivo, come un iPhone, a seconda della vicinanza con esso, sincronizzando al contempo le informazioni di chi lo indossa. Sembrerebbe, quindi, un prodotto volto a sostituire o integrare l’Apple Watch. Non vi è nessuna informazione ufficiale al riguardo, per il momento si tratta di solo di un brevetto, uno dei tanti che Apple archivia ogni anno, ma questo potrebbe non rimanere solo sulla carta. Dal momento che Amazon Echo Loop è ufficialmente in lavorazione, Apple potrebbe davvero voler dare filo da torcere ai suoi concorrenti.  
  • in

    Ecco come usare le Memoji su WhatsApp con Android

    I tuoi amici con gli iPhone stanno facendo gli splendidi su WhatsApp inviando stickers con i loro volti? Beh, adesso ti spieghiamo come fare per poterli inviare anche tu dal tuo device Android. Prima di iniziare, sappi però che avrai bisogno di un amico o un conoscente che utilizza un iPhone aggiornato a iOS 13. Il primo passo è quello di chiedigli di creare un Memoji che ti somigli (o uno a tuo piacimento). A questo punto, dal suo iPhone dovrai seguire questi passaggi: apri WhatsApp, apri la chat con te, premere sul campo di immissione del testo, poi andare nella sezione delle emoji, fare wipe verso destra, selezionare le Memoji create per te ed inviartele una alla volta.  .                      Adesso, prendi il tuo device Android, premi su ciascun adesivo che ti è stato inviato e salvalo, aggiungendolo ai preferiti. Da questo momento in poi, avrai anche tu le tue Memoji da poter usare come e quando vuoi, senza bisogno di avere un iPhone.
     
  • in

    Waze da oggi ti dirà  il costo dei tuoi itinerari

    Google Maps è l'app di navigazione più popolare al mondo, ma Google ha un altro asso nella manica, Waze, che può offrire un'esperienza di navigazione ancora migliore. Waze, infatti, ha finalmente reso disponibile anche in Italia una nuova funzione per sapere il costo esatto delle strade a pedaggio presenti sul nostro itinerario. L'aggiornamento, sia per iOS che per Android, era prima disponibile solo per gli Stati Uniti e in Canada ma, da oggi, anche gli utenti italiani avranno la possibilità di scegliere se evitare le strade a pedaggio oppure sapere fin dal principio quanto costerà quel determinato tragitto. L’idea è chiaramente quella di dare ai conducenti la possibilità di evitare i pedaggi, aiutandoli anche a valutare se hanno i soldi a portata di mano. Google, quindi, sembra voler potenziare quest'app sempre di più: ad esempio, non ha ancora introdotto questa funzione su Maps (dove sono ancora gli utenti a dover segnalare i prezzi all'interno dell'app) e questo è solo uno degli ultimi aggiornamenti dopo aver ricevuto l'integrazione di Google Assistant solo poche settimane. Cosa ci aspetterà il futuro?
     
  • in

    Un nuovo iPhone SE entro il primo trimestre 2020?

    Secondo il noto analista Apple Ming-Chi Kuo, Apple lancerà la prossima versione di iPhone SE 2 nel primo trimestre del 2020. Il nuovo device sarà più conveniente rispetto al resto della gamma iPhone, avrà un processore A13 con 3 GB di RAM ed il design dell’iPhone8. Al momento Kuo non prevede un prezzo esatto per il nuovo smartphone ma, se consideriamo che l'iPhone SE da 4 pollici era in vendita a $ 349 e che L'iPhone 8 da 4,7 pollici è attualmente in vendita a $ 449, presumibilmente, quando verrà lanciato il nuovo SE, Apple smetterà di produrre iPhone 8. A questo punto, possiamo presuppone che iPhone SE 2, da 32 GB, potrebbe costare intorno ai 399 $. Kuo osserva che il mercato target del nuovo iPhone SE sarebbero i proprietari di iPhone 6 e 6 Plus, che non possono più aggiornare iOS, perdendo così molte delle nuove interessanti funzionalità introdotte da iOS 13. Sarà davvero così?
  • in

    Cosa aspettarsi all’evento Google di domani?

    Domani 15 ottobre, alle 16:00 ore italiane, Google darà il via al suo evento annuale "Made by Google" che, per il secondo anno consecutivo, avrà luogo a New York City anziché a San Francisco. Quest’anno, però, a causa dei tanti spoiler potremmo avere ben poche sorprese. Partiamo con una certezza, quando lo spettacolo si concluderà, finalmente avremo posato i nostri occhi sulla nuova gamma Pixel di Google - Pixel 4 e Pixel 4 XL. Poiché sono passati due anni dall’ultimo aggiornamento della linea di laptop Chromebook, si vocifera che Google presenterà un nuovo Pixelbook dal design più tradizionale. Probabilmente vedremo un nuovo altoparlante intelligente con marchio Nest, alimentato da Google Assistant con un supporto a parete. Infine, potrebbe essere presentato il Pixel Watch e le Pixel Buds 2, le cuffie con Google Assistant integrato e una promettente funzione di traduzione. Sei interessato a qualcuno di questi prodotti? Tieni d’occhio la nostra pagina Facebook dove pubblicheremo il link della diretta streaming di domani!
     
  • in

    Instagram lancia una nuova app

    Pochi giorni fa Instagram ha lanciato “Thread”, un'app di messaggistica ideata per essere utilizzata solo tra gli amici più stretti. L’app, compagna di Instagram, ti permette infatti di condividere rapidamente testo, foto e video solo con il tuo elenco di "amici intimi". Thread ha tre funzioni principali: la prima è la fotocamera. Una volta avviata l’app, infatti, si apre la schermata della fotocamera per scattare foto e video da inviare ma, rispetto ad Instagram, qui non troveremo nessun tipo di filtro da applicare ai contenuti. La seconda caratteristica è la posta in arrivo, che è l’equivalente dei direct su Instagram ma, anche in questo caso, è limitata agli amici più cari. Infine, gli status, che è uno degli aspetti più discussi e controversi di Thread. L’app offre infatti la possibilità di condividere aggiornamenti di stato automatici sfruttando la tua posizione: se ti trovi a casa, in ufficio o in un locale, l’app pubblicherà in automatico uno stato diverso (che sarà visibile per un massimo di 4 ore), imparando così a conoscere mano a mano le tue abitudini. Si riaffaccia dunque il problema della privacy, e così Instagram ha prontamente comunicato che gli unici dati con cui entreranno in contatto sono “la tua posizione, i tuoi movimenti, il livello della tua batteria e la connessione alla rete cellulare per determinare quali informazioni di contesto condividere”. È vero, si tratta di una quantità notevole di informazioni ma non dobbiamo dimenticare che molte altre app raccolgono informazioni simili.  
  • in

    Levi’s e Google lanciano giacche di jeans tecnologiche

    Proprio così, Levi's e Google stanno lanciando nuove giacche di jeans in grado di rispondere alle telefonate e gestire la riproduzione dei tuoi brani preferiti. Il marchio denim con sede a San Francisco sta infatti rinnovando due delle sue giacche più iconiche che, grazie alla partnership con Google, diventeranno super “smart”. Una piccola scheda telefonica, chiamata Jacquard Tag, sarà infatti applicata nel polsino della giacca e ti permetterà di utilizzarlo come fosse un touchpad. Lo scopo della giacca Jacquard è infatti proprio quello di lasciare il telefono in tasca, ma rimanere connessi. Diverse gestures ti permetteranno le più diverse azioni, come ad esempio utilizzare il tag come telecomando per la fotocamera del tuo telefono e poter così scattare foto solamente toccandoti il polsino. Ma parliamo di prezzi. Le giacche costeranno $ 198 (versione classica) e $ 248 (versione Sherpa). Cosa ne pensi?
Load More
Congratulations. You've reached the end of the internet.